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Reggio, il Comitato Insieme per l’altopiano denuncia: “Strada Armo-Santa Venere chiusa da un mese. Cittadini lasciati soli”

Tra i casi segnalati ci sono quelli dei ragazzi delle scuole medie che, in assenza della possibilità da parte dei genitori di accompagnarli fino a Trunca, restano a casa perché impossibilitati a raggiungere lo scuolabus diretto a Gallina

santa venere falcomata

Da un lato una frana che ha reso impraticabile la strada Armo-Santa Venere. Dall’altro un’intera comunità che, da settimane, fa i conti con isolamento, disagi quotidiani e pesanti difficoltà nei collegamenti. A denunciare la situazione è Antonia Crea, presidente del comitato Insieme per l’altopiano, attivo sul territorio di Santa Venere.

La strada Armo-Santa Venere, secondo quanto riferito dal comitato, è chiusa al transito dal 20 marzo 2026 dopo la caduta di una frana di importanti dimensioni. Una situazione che si inserisce in un quadro già critico per la zona, considerato che anche la strada Trunca-Santa Venere risulta chiusa da circa sei anni per dissesto idrogeologico.

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro con il dirigente Minutolo, l’architetto Macrì, che sta seguendo i lavori per lo sgombero della frana, e il consigliere comunale Franco Barreca. Durante il confronto, spiega il comitato, sarebbe stato chiarito e verbalizzato che una parte degli interventi è già stata eseguita in condizioni di somma urgenza.

Sempre secondo quanto emerso nel corso dell’incontro, l’architetto Macrì avrebbe predisposto una perizia tecnica estimativa finalizzata all’esecuzione dei lavori necessari per garantire la percorribilità della strada e mettere in sicurezza le aree interessate dagli smottamenti. L’importo complessivo previsto sarebbe di 270 mila euro, da affidare attraverso procedura negoziata.

Sul piano amministrativo, sarebbe già stato richiesto l’inserimento delle somme necessarie in bilancio. Il consigliere Barreca, riferisce ancora il comitato, avrebbe assunto l’impegno di sostenere l’approvazione del provvedimento in Consiglio comunale, che però, al momento, non è stato ancora convocato.

Intanto, però, per i residenti il problema resta tutto sul tavolo. “Noi siamo in attesa che il tutto si concretizzi e intanto rimaniamo isolati”, denuncia Antonia Crea. Una condizione che pesa soprattutto sulle famiglie e sulle fasce più fragili.

Tra i casi segnalati ci sono quelli dei ragazzi delle scuole medie che, in assenza della possibilità da parte dei genitori di accompagnarli fino a Trunca, restano a casa perché impossibilitati a raggiungere lo scuolabus diretto a Gallina.

Non meno grave, sottolinea il comitato, è la situazione per chi deve andare al lavoro o per le persone malate, costrette a muoversi lungo percorsi chiusi e pericolosi pur di esercitare diritti fondamentali. “Ci sono persone ammalate o che devono semplicemente lavorare che transitano a loro rischio e pericolo su strade chiuse”, accusa la presidente del comitato, parlando apertamente di responsabilità politiche e tecniche.

La richiesta che arriva da Santa Venere è chiara: accelerare i tempi, approvare gli atti necessari e restituire al territorio collegamenti sicuri e dignitosi. Perché, mentre la burocrazia segue il suo corso, c’è una parte di Reggio Calabria che continua a vivere in una condizione di isolamento non più sostenibile.

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