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Peppe Scopelliti: ‘Che orgoglio il gruppo Cadi Antincendi Futura’

"Dobbiamo continuare a lavorare per formare calcettisti per la prima squadra"

Scopelliti Futura

Un boato che riecheggiava. Gente sulle balaustre, tifosi in festa, persino qualche calciatore della Reggina a guardare. Lo scenario del Palacalafiore si è vestito di futsal per la semifinale play-off, e la cornice di pubblico ha fatto da degna cornice a una battaglia persa.
A parlare è Peppe Scopelliti: calcettista in campo e mister dei giovani talenti dell’Under 17 che sognano lo Scudetto. La sua voce racconta l’amaro di una sconfitta, ma anche l’orgoglio per una stagione “pazzesca”.
Uno scenario bellissimo. Venire a giocare qui, al Palacalafiore, con tutta questa cornice di pubblico, è qualcosa di stupendo“.

Il verdetto del campo è impietoso: la serie è sfumata. “Credo l’abbiamo persa all’andata perché abbiamo sbagliato gara 1, onore al Giovinazzo. In gara due ci abbiamo provato in tutti i modi: siamo andati sopra di due gol, abbiamo avuto tantissime occasioni per ribaltarla. Purtroppo non ci siamo riusciti. Complimenti al Giovinazzo, noi ci lecchiamo le ferite“.

Il punto di svolta? Scopelliti non ha dubbi: “È mancato quel blackout di gara 1, che si è sommato anche alla doppia ammonizione di Kadu. Forse lì è switchato un intero campionato, perché sembrava tutto fattibile“.

Eppure, il bicchiere resta mezzo pieno. “Abbiamo fatto una stagione incredibile. Ringrazio i mister Martino ed Honorio, che ci hanno messo nelle migliori condizioni. Per me è un onore avere compagni come quelli che ho. Siamo arrivati ai play-off in maniera quasi insperata e ci abbiamo creduto fino alla fine. È brutto perdere così, ma rimane una stagione pazzesca“.

Nel mare dell’amarezza, c’è una notizia che scalda i cuori. Andrea Falcone, prodotto puro del vivaio Futura, da sette anni in forza al club,ha ricevuto la convocazione nazionale maggiore. “Se lo merita. Lui più di tutti è l’emblema di questo switch mentale, tecnico e tattico che abbiamo fatto negli ultimi due anni. Per la persona che è, ma soprattutto per il calcettista che è, si merita questa convocazione. Mi auguro non sia solo la prima“.

Scopelliti indossa anche la seconda pelle, quella di mister dei giovani sia con l’Under 19 campione di Calabria sia con l’Under 17 che è in corsa per lo scudetto. “Raggiungere la Final Four Scudetto è bellissimo per la società, ma deve essere solo un punto di partenza. Non dobbiamo guardare solo davanti, ma all’orizzonte. Questi ragazzi hanno un futuro roseo davanti. Dobbiamo continuare a lavorare per formare calcettisti per la prima squadra“.

Curiosamente, in campo oggi Scopelliti ha giocato accanto a un suo allievo, il giovane pivot Domenico Turiano, protagonista per tanti minuti anche nell’ultima sfida in A2 Elite. “Con i ragazzi dell’Under 17 scherziamo su questo. Lui ogni tanto si prende “confidenza”, ora siamo compagni di squadra. Ma se lo merita. L’obiettivo non è solo il risultato della Final Four: è portare gente di Reggio a giocare in un palcoscenico così bello. Speriamo sia solo il primo di tanti“.

La nuova location? “Partiamo dal presupposto che il nostro Palattinà è il nostro fortino, non dobbiamo dimenticarlo. Ma il Palacalafiore è un tempio, per me reggino. Vengo a vedere le partite della Domotek, della Viola. Vederlo vestito di calcio a cinque, con la gente che viene, con calciatori della Reggina sugli spalti… Spero sia solo l’inizio. Il nostro sport merita palcoscenici del genere“.

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