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Caldo e scuole senza climatizzazione, Tripodi a Occhiuto: ‘Rinviare l’inizio delle lezioni’

Il primo cittadino chiede alla Regione Calabria di rinviare l’avvio dell’anno scolastico 2026-2027

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Posticipare l’inizio delle lezioni al 21 settembre 2026, facendo slittare in avanti il calendario e recuperando i giorni a giugno. È la richiesta avanzata dal sindaco di Polistena Michele Tripodi al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

La lettera, datata 7 settembre, è stata inviata per conoscenza anche all’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Eulalia Micheli. Nell’oggetto il primo cittadino indica chiaramente la proposta: “Richiesta rinvio avvio anno scolastico 2026-2027 con inizio lunedì 21 settembre e recupero dei giorni in coda a giugno”.

Tripodi: “Il caldo torrido è un fattore di rischio”

Alla base dell’iniziativa ci sono soprattutto le temperature elevate e le conseguenze che, secondo Tripodi, i cambiamenti climatici stanno producendo anche sull’organizzazione della vita scolastica.

“L’estate, che ancora non è finita, è stata la più calda di tutti i tempi”, scrive il sindaco, sottolineando come nei territori più caldi e umidi, come la Calabria, siano necessarie scelte capaci di adattarsi alle nuove condizioni climatiche.

Tripodi pone l’accento sulla salute di studenti, insegnanti e operatori scolastici, evidenziando le criticità di numerosi edifici.

“Il caldo torrido è fattore di rischio per la salute di tutti, alunni, insegnanti, operatori, cittadini comuni”.

Il sindaco richiama in particolare quelle strutture scolastiche prive di adeguati impianti di climatizzazione e che, per caratteristiche degli edifici e delle aule, non riuscirebbero a garantire condizioni adeguate durante molte ore consecutive di lezione.

A questo si aggiungono, secondo Tripodi, classi sempre più numerose e una permanenza prolungata degli studenti all’interno degli istituti.

A Polistena oltre 3 mila studenti

Nella lettera viene richiamata anche la situazione specifica di Polistena, che ospita una popolazione scolastica di oltre 3 mila studenti, considerando gli istituti secondari di secondo grado e gli istituti comprensivi.

Da qui la proposta rivolta direttamente a Occhiuto: rivedere il calendario regionale e spostare l’avvio delle lezioni verso l’inizio dell’autunno.

“Ritengo Ella possa e debba valutare una traslazione del calendario scolastico eventualmente facendo partire il ciclo in coincidenza con il periodo d’inizio autunno (lunedì 21 settembre) e la fine della primavera (max 20 giugno)”.

L’ipotesi, dunque, non è quella di ridurre i giorni di scuola, ma di spostarli, recuperando a giugno quelli sottratti a settembre.

La richiesta alla Regione Calabria

Per il sindaco di Polistena la questione va oltre il semplice calendario scolastico e si lega alla necessità di adeguare le decisioni pubbliche agli effetti dei cambiamenti climatici.

“Il tema ambientale – scrive Tripodi – deve occupare un posto di rilievo nell’agenda politica perché i cambiamenti climatici incidono su di noi e su ciò che ci circonda in modo profondo”.

La lettera si chiude con un appello al presidente della Regione affinché valuti il rinvio nell’interesse della comunità scolastica calabrese, con l’obiettivo di “mettere al riparo specialmente la salute dei nostri ragazzi e di tutti gli operatori del mondo della scuola calabrese”.

La proposta di Polistena apre quindi nuovamente il confronto sull’inizio dell’anno scolastico in Calabria, con la richiesta di far slittare la prima campanella al 21 settembre e prolungare, in compensazione, le attività didattiche fino a giugno.

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