Sicurezza a Reggio, dalla Questura emessi Daspo e sorveglianze speciali
Il Questore di Reggio Calabria emette nuove misure di prevenzione: Daspo e sorveglianza speciale per garantire la sicurezza del territorio
07 Gennaio 2026 - 11:17 | Comunicato

Continua incessante l’attività della Polizia di Stato, per arginare le manifestazioni di pericolosità sociale nelle sue varie declinazioni e riqualificare aree di territorio, per soddisfare bisogni sempre più crescenti riferiti alla qualità della vita nella città e alla possibilità del pieno godimento degli spazi ove si svolgono le attività umane e si formano i rapporti sociali, eliminando turbative e criticità per la sicurezza urbana dei cittadini. Accanto ai fenomeni di criminalità organizzata, infatti, sussistono quei fenomeni di criminalità e illegalità diffusa che incidono sull’esigenza e la percezione di sicurezza dei cittadini.
I provvedimenti del Questore nel mese di dicembre
Nel mese di dicembre, il Questore della provincia ha:
- irrogato tre provvedimenti di Daspo per condotte antigiuridiche in ambito sportivo per la durata di un anno ciascuno; tra gli interessati al provvedimento, un giocatore di una squadra dilettante;
- emesso due provvedimenti di ammonimento nei confronti di altrettanti soggetti che si sono resi autori di atti persecutori e violenza domestica;
- emesso nove avvisi orali, intimando a tutti gli interessati di tenere una condotta conforme alla legge;
- irrogato tre provvedimenti di foglio di via obbligatorio, uno dal Comune di Villa S. Giovanni nei confronti di un soggetto residente in Sicilia denunciato all’A.G. per truffa nei confronti di una persona anziana, due dal Comune di Taurianova nei confronti di altrettanti soggetti residenti in Campania denunciati all’A.G. per furto in abitazione in concorso. In tutti i casi, è stato fatto divieto di fare ritorno nei Comuni dai quali sono stati allontanati per tre anni.
Sono state formulate al locale Tribunale – sez. Misure di Prevenzione, tre proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti soggetti, portatori di pericolosità sociale generica e qualificata, quest’ultima con particolare riferimento a persone ritenute organiche a contesti associativi per la perpetrazione di reati contro il patrimonio.
Le misure di prevenzione e il contrasto alla criminalità
In tale contesto, la medesima Autorità Giudiziaria ha emesso due decreti applicativi della sorveglianza speciale di P.S. accogliendo la relativa proposta precedentemente formulata dal Questore. In particolare, le misure, notificate da personale della Divisione Polizia Anticrimine, hanno riguardato due soggetti imputati/condannati ritenuti organici a contesti di criminalità organizzata di tipo mafioso insistenti in questa Provincia. La durata della misura è stata imposta per anni tre ed anni quattro con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.
Attraverso la sorveglianza speciale, l’Autorità di pubblica sicurezza esercita un controllo sul soggetto in relazione a tutte le prescrizioni che l’Autorità giudiziaria gli ha imposto con il provvedimento al fine di vanificarne la pericolosità ed ostacolare, o comunque rendere disagevole, il compimento di iniziative criminose. Quando la misura prevede anche l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale, si tratta della più afflittiva delle misure di prevenzione personali applicabili dall’Autorità giudiziaria, imposta nei casi in cui le altre misure di prevenzione non siano ritenute idonee alla tutela della sicurezza pubblica. La severità della misura è giustificata dal maggior livello di minaccia sociale attribuito al soggetto, da cui discende la necessità di adottare un’ulteriore limitazione della sua libertà e un più stringente controllo ad opera delle Forze di Polizia. Il destinatario, infatti, non può allontanarsi dal comune di residenza o di dimora.
