Agenti aggrediti al rione Marconi, Siulp Reggio: ‘Non è un rischio del mestiere’
"Quanto accaduto è di una gravità estrema, ennesimo segnale di un clima di inaccettabile ostilità nei confronti delle forze dell’ordine" la nota del sindacato
01 Marzo 2026 - 14:58 | Comunicato Stampa

In merito al grave episodio di sabato 28 febbraio, che ha visto alcuni operatori della Polizia di Stato brutalmente aggrediti durante la notifica di un atto presso il Rione Marconi, la Segreteria Provinciale del Siulp di Reggio Calabria esprime la massima vicinanza e solidarietà ai colleghi feriti.
Quanto accaduto è di una gravità estrema, ennesimo segnale di un clima di inaccettabile ostilità nei confronti delle forze dell’ordine che, troppo spesso, trasforma l’ordinaria attività di servizio in un teatro di violenza.
Il dovere nei quartieri difficili
Svolgere il proprio dovere nei quartieri più difficili della nostra città richiede non solo professionalità, ma un coraggio che merita il rispetto delle istituzioni e dell’intera cittadinanza.
Non possiamo più accettare che l’aggressione a un pubblico ufficiale diventi un “rischio del mestiere” quasi scontato, chi tocca una divisa colpisce l’essenza stessa della democrazia e vuole turbare la serenità della convivenza dei cittadini all’interno della comunità.

Ogni ferita riportata dagli operatori delle forze dell’ordine è un attacco diretto allo Stato e alla legalità che gli stessi cercano di garantire ogni giorno con abnegazione, professionalità e grande spirito di sacrificio.
Il progetto della Polizia di Stato sul territorio
Il SIULP ribadisce l’importanza del progetto che la Polizia di Stato sta portando avanti sul territorio, volto non solo alla repressione del crimine ma al ripristino di una presenza costante e rassicurante dello Stato.
A tal fine, la Segreteria Provinciale chiede il potenziamento degli organici per garantire la massima sicurezza in ogni tipologia di intervento ed una maggiore tutela legale e operativa per gli agenti impegnati in contesti degradati, ribadendo la necessità di sanzioni certe e immediate per chi si oppone con la violenza.
È necessaria una maggiore sinergia tra le istituzioni per il recupero delle “aree franche”, affinché la legalità sia percepita come un diritto dei cittadini onesti e non come un’intrusione.
Riapertura del posto di Polizia ad Arghillà
In tale contesto, il SIULP auspica con forza la riapertura del Posto di Polizia del quartiere di Arghillà e, laddove possibile, l’istituzione di un Commissariato Sezionale. Tali presidi non sono meri uffici amministrativi, ma simboli tangibili della presenza dello Stato in un territorio dove il rischio di scollamento tra istituzioni e società civile è altissimo.
Garantire la sicurezza, infatti, non è solo un dovere imprescindibile delle autorità, ma un diritto inalienabile sancito dalla nostra Costituzione, presupposto indispensabile per l’esercizio di ogni altra libertà democratica.
Ringraziamo i cittadini e le realtà sociali che in queste ore stanno facendo pervenire attestati di stima e solidarietà. Percepire la vicinanza della società civile è la spinta più forte per continuare a svolgere il nostro servizio con dedizione nonostante le difficoltà.
Ai colleghi feriti, attualmente in cura presso le strutture ospedaliere, vanno i nostri più sentiti auguri di una pronta e completa guarigione.
