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Sottosegretari in Calabria, il centrosinistra punta sull’iniziativa popolare

"C'è chi moltiplica le poltrone - ha dichiarato il capogruppo del Pd Ernesto Alecci - mentre noi vogliamo moltiplicare la partecipazione dei cittadini calabresi per abrogare una legge vergognosa"

csx consiglio regionale

Non si placano le polemiche in Calabria sull’introduzione di due nuovi sottosegretari alla presidenza della Regione.

Dopo l’ok in Consiglio regionale lo scorso 30 marzo i gruppi consiliari di centrosinistra annunciano battaglia.

L’idea, esposta nel corso di una conferenza stampa a Lamezia Terme, è quella di raccogliere le firme per una proposta di legge abrogativa di iniziativa popolare.
 

Quanto allo strumento del referendum regionale la minoranza ha spiegato come, al momento, non sia una strada facilmente percorribile, perché avrebbe costi e tempi più lunghi, e presenta soprattutto norme poco chiare e contraddittorie.

Per questo le opposizioni hanno manifestato anche l’intenzione di mettere a punto un testo che armonizzi e renda chiaro come indire un referendum abrogativo.

“C’è chi moltiplica le poltrone – ha dichiarato il capogruppo del Pd Ernesto Alecci – mentre noi vogliamo moltiplicare la partecipazione dei cittadini calabresi per abrogare una legge vergognosa che prevede un aumento di costi e di figure che già esistono a titolo gratuito.

L’ho detto in Aula: esiste il consigliere delegato che ha le stesse identiche competenze del sottosegretario, che loro vogliono fare, pagandolo quasi 15mila euro al mese. E ne vogliono fare due: una cifra spropositata e inutile”.

Insieme ad Alecci erano presenti anche i consiglieri Giuseppe Ranuccio (Pd), Elisabetta Barbuto ed Elisa Scutellà (M5s), Filomena Greco (Casa Riformista), Enzo Bruno (Tridico Presidente), Francesco De Cicco (Democratici Progressisti) a dimostrazione, è stato sottolineato da Bruno, che “le opposizioni ci sono senza attriti”.

Assenti “giustificati” per “impegni presi precedentemente”, ma che hanno inviato i loro saluti, Ferdinando Laghi (Tridico Presidente), Giuseppe Falcomatà e Rosellina Madeo (Pd).

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