Tapis roulant, che confusione! Il cdx non demorde: 'Faremo luce sullo stato dei lavori'

Per gli esponenti del centrodestra reggino servirebbe un milione di euro per manutenzione e completamento lavori. Cosa ne sarà del tapis roulant?

Non è stata di certo una vita facile, né felice, quella del tapis roulant di Reggio Calabria.

Inaugurato ed annunciato come una grande possibilità di mobilità per reggini e turisti, nel tempo, si è trasformato nell'ennesima infrastruttura "andata male".

Dal tapis roulant non si scende e non si sale, è lì, immobile, in attesa dei fondi che ne consentano lo sblocco e l'ultimazione. Eppure già lo scorso anno sembrava ormai tutto fatto ed in dirittura di arrivo. Cosa è andato storto? E perché è ancora chiuso? Il movimento Reggio Sette Punto Zero, sostenuto dal centrodestra reggino, ha riacceso i riflettori sulla questione.

L'immobilità del tapis roulant

Tapis Roulant

Il problema principale legato al cattivo funzionamento dell'opera è riconducibile alla mancanza di fondi, in primis per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Nel frattempo, però, al tapis roulant sono stati trovati i più disparati impieghi e, in pochi mesi, è passato da centro per la raccolta rifiuti a ricovero per persone bisognose, per poi terminare con deposito merci per venditori ambulanti.

Eppure la scorsa estate sembrava, finalmente, che qualcosa si stesse muovendo. L'allora assessore ai lavori pubblici aveva informato la città di aver reperito i fondi necessari alla riapertura dell'infrastruttura. Le risorse necessarie (300 mila euro) erano state inserite all'interno della riqualificazione del Lungomare Matteotti e reperite dai fondi dei Patti per il Sud.

Di cifre più importanti si parla invece per il completamento del tapis roulant, oltre mezzo milione di euro. L'inizio dei lavori, la cui durata era stata stimata in 180 giorni, era previsto entro l'estate 2021, ma alle porte della primavera 2022, Reggio Calabria sembra brancolare ancora nel buio.

Reggio Sette Punto Zero chiede la riapertura

Siclari: "Un'amministrazione di inadeguati"

Reggio Sette Punto Zero Tapis Roulant 1

"Con la guerra da una parte e la pandemia dall'altra, parlare del tapis roulant sembra una cosa di poco conto. Si tratta, invece, di una manifestazione che abbiamo fortemente voluto come simbolo di un risveglio della città che, ormai, sembra passivamente rassegnata alle sorti a cui l'ha destinata un'amministrazione di inadeguati".

Sono le parole di Ernesto Siclari, Presidente del movimento Reggio Sette Punto Zero che, nel pomeriggio di ieri, ha invitato la stampa reggina presso una delle incompiute storiche della città: il tapis roulant. Un'opera fortemente voluta dall'amministrazione Scopelliti, che di certo ha fatto il suo dovere per diversi anni, ma ora si trova da lungo tempo ferma ed in disuso. Un'opera mai completata, basti pensare all'ultimo tratto vero e proprio cantiere nel cuore della città, per cui non sembra esserci soluzione.

"Ci sono tanti altri problemi - ha proseguito Siclari - questo non è in dubbio, ma non è più tollerabile che una struttura di questo tipo non sia stata fatta ripartire dopo 8 anni di amministrazione Falcomatà. Non riusciamo a capire quale sia il motivo e, soprattutto, non basta rattoppare delle buche e spazzare qualche strada per dire che questa è una città normale.

A maggio del 2021 - ha ricordato poi l'avvocato - come gruppo abbiamo partecipato ai lavori della terza commissione consiliare che ci aveva assicurato che i lavori per il tapis roulant sarebbero partiti entro la fine del 2021. Non si riesce a capire, però, come intende  programmare i lavori per le opere da realizzare con i fondi del PNRR, un'amministrazione che non è in grado di far funzionare quelle già esistenti".

Al fianco di Siclari, si è schierata tutta la coalizione del centrodestra reggino.

Milia: "Accesso agli atti senza risposta"

Federico Milia

"È naturale per noi essere al fianco del movimento Reggio Sette Punto Zero - ha detto Federico Milia ai microfoni di CityNow. Vista la loro serietà, la loro passione e dedizione per la politica e abnegazione per la città.

Il tapis roulant per noi è un tasto dolente, abbiamo puntato da sempre come coalizione alle opere strategiche di Reggio, a differenza di questa amministrazione. Qualche mese fa ho richiesto un accesso agli atti per approfondire lo stato dei lavori, la risposta è rimasta inevasa. È impensabile - ha concluso l'esponente di Forza Italia - che un consigliere, così come un qualsiasi cittadino - debbano fare così tanta fatica per ottenere delle informazioni, cosa che, fra l'altro, è nei nostri diritti".

De Biasi e i fondi mancanti

De Biasi

Anche Giuseppe De Biasi, capogruppo Lega in consiglio comunale, è intervenuto per illustrare meglio la situazione ai cittadini:

"Milia è stato il primo, appena insediato, a chiedere spiegazioni alle commissioni e ad andare a caccia della verità sul tapis roulant. In questi mesi abbiamo audito il dirigente e, ciò che è emerso è che servono 300 mila euro per la manutenzione ordinaria del tapis roulant ed altri 700 mila per completare il lavoro nell'ultimo tratto".

De Biasi ha poi aggiunto:

"Questa è una battaglia che il cdx ha sposato sin dall'inizio perché la città ha bisogno di quest'ora che collega la parte bassa a quella alta. Vigileremo affinché l'amministrazione porti a compimento almeno un'opera importante per Reggio".