Terremoto, verifiche all’ospedale di Melito. Iiriti: ‘Nessun danno strutturale’

"L’ospedale di Melito Porto Salvo è pienamente operativo e continua a rappresentare un presidio fondamentale per la tutela della salute del territorio", assicura la consigliera regionale Daniela Iiriti

Ospedale Melito Porto Salvo

«A seguito della forte scossa di terremoto registrata nella notte, avvertita distintamente in tutto il territorio reggino, la prima preoccupazione è rivolta all’ospedale di Melito Porto Salvo e alle condizioni di salute e sicurezza dei pazienti ricoverati».

A dichiararlo è la consigliera regionale Daniela Iiriti.

«Mi sono immediatamente interessata di verificare la situazione, contattando il direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria, dottoressa Lucia Di Furia, per avere un quadro chiaro e puntuale sulle condizioni della struttura e sull’eventuale presenza di danni a persone o cose. Fin dalle prime ore del mattino sono stati inviati tecnici per effettuare tutte le verifiche necessarie all’interno del presidio ospedaliero e, fortunatamente, gli accertamenti hanno escluso qualsiasi danno strutturale o criticità».

«È un risultato che ci rassicura – prosegue la Iiriti – soprattutto considerando l’intensità della scossa e la comprensibile apprensione che si è diffusa tra i cittadini. L’ospedale di Melito Porto Salvo è pienamente operativo e continua a rappresentare un presidio fondamentale per la tutela della salute del territorio».

Alta l’attenzione anche nei confronti delle altre strutture pubbliche, principalmente delle scuole. «In queste ore – prosegue la Consigliere Regionale – sono anche in contatto con i sindaci del territorio, che si sono immediatamente attivati avviando le verifiche tecniche sugli edifici comunali e prioritariamente dalle strutture scolastiche, per garantire la massima sicurezza a studenti, famiglie e personale».

«Resta comunque alta l’attenzione – conclude Daniela Iiriti -. In un’area come la nostra, esposta al rischio sismico, è indispensabile non solo mantenere costante il monitoraggio delle strutture sanitarie, scolastiche, ma anche attivare percorsi di formazione per la prevenzione e la consapevolezza delle buone pratiche da attivare in caso di emergenza. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto».

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