Turismo congressuale, Reggio trovi il coraggio. Parco di Pentimele e ‘Cultural Gate’, scelte giuste?

L'Italia è il primo Paese in Europa per numero di congressi e anche il Sud cresce. E Reggio Calabria? Perchè non punta al 'turismo business'?

orchidea pentimele

Subito alcuni dati, per offrire un quadro chiaro e capire l’importanza del tema.

Turismo congressuale, Italia primo Paese in Europa

L’Italia si conferma tra i protagonisti assoluti della meeting industry globale. Secondo la classifica dell’International Congress and Convention Association l’Italia ha ospitato nel corso dell’ultimo anno 635 congressi internazionali, registrando la crescita più significativa tra i Paesi europei. E occupa oggi, il secondo posto al mondo, dietro solo agli Stati Uniti, che guidano la classifica con 709 congressi.

In questo quadro, primeggiano Roma, Milano, Bologna, Napoli, Firenze e Torino. Ci sono poi altre città che mostrano performance in crescita e trend positivi e anche al Sud i numeri fanno ben sperare ma si sa, sono il nord e il centro ad avere la meglio e ad ospitare la maggioranza dei congressi ed eventi che si svolgono in Italia per un mix di fattori: numero di aziende e location, facilità di raggiungibilità, impegno della politica.

Anche il Sud segna una crescita nel turismo congressuale: Reggio deve fare la sua parte

In questo contesto, così come hanno fatto diverse città di Sicilia e Puglia, anche Reggio Calabria può fare la sua parte perchè ha tutte le potenzialità per diventare un punto di riferimento internazionale per eventi, congressi e fiere.

Pensiamo alla sua posizione strategica al centro del Mediterraneo, alla capacità di attrarre visitatori durante tutto l’anno, grazie al clima favorevole, all’area metropolitana dello Stretto, che offre un patrimonio culturale unico al mondo. Pensiamo poi alla facilità di raggiungimento diretto, grazie all’incremento dei voli per il ‘T. Minniti’.

Se ben sfruttata dunque, la nostra città potrebbe diventare un polo congressuale e turistico capace di competere con altre città del sud Italia, e non solo, in termini di attrazione di flussi turistici e di professionalità.

Reggio, mancano centri congressi e grandi alberghi. Pentimele e ‘Cultural Gate’, scelte giuste?

Tuttavia, per realizzare questa visione, non basta una mera volontà di investimento, ma è necessario che la città si doti di infrastrutture moderne e di strutture ricettive in grado di rispondere alle necessità di un turismo qualificato e di eventi di caratura internazionale. La posizione geografica favorevole, con i nuovi collegamenti aerei, è un aspetto fondamentale, ma non è sufficiente senza una visione concreta e a lungo termine.

Nel 2025, abbiamo assistito alla riqualificazione di due aree della città, che fino ad oggi sono state in gran parte trascurate: l’Ex Cinema Orchidea e la Fiera di Pentimele. Entrambe rappresentano concrete occasioni di sviluppo per una città che aspira a diventare un centro congressuale.

Tuttavia l’Ex Cinema Orchidea verrà trasformato nel ‘Mediterranean Cultural Gate’, un incubatore di cultura in grado di ospitare mostre, spettacoli, festival e proiezioni. Un’idea lodevole, ma che rischia di non essere sufficiente a fare di Reggio Calabria un punto di riferimento per eventi internazionali. Lo stesso vale per il progetto della Fiera di Pentimele, dove si sta progettando la creazione di un centro sportivo polivalente. Il progetto da 4,5 milioni di euro per la riqualificazione della Fiera di Pentimele, destinato a creare un polo ludico-sportivo, è certamente utile per migliorare l’area, ma non risponde alle necessità di una città che vuole diventare un centro per il turismo d’affari e la scelta di destinare quest’area a nuovi impianti sportivi, sebbene interessante, non sembra essere la più vantaggiosa in una zona già ricca di strutture sportive.

Le due aree, al contrario, potrebbero essere riqualificate in modo più strategico per il futuro della città. Al posto di un parco o di un centro sportivo, queste strutture potrebbero essere trasformate in un grande centro congressi integrato con strutture alberghiere di alto livello, capaci di ospitare convegni, meeting e congressi nazionali e internazionali. In questo modo, si potrebbero attrarre flussi di visitatori qualificati, operatori economici e professionisti del settore, creando al contempo un indotto significativo per l’economia cittadina.

Turismo congressuale a Reggio, confronto politico con i candidati

Con le elezioni comunali del 2026 alle porte, non possiamo che interrogarci sull’opportunità di investimenti così importanti in città. E ciò che chiediamo a chi si appresta ad affrontare la sfida elettorale è di riflettere sulla possibilità di dare una nuova vita a queste due aree, con il coraggio di rivedere il progetto attuale ed orientarlo possibilmente verso una “Reggio Calabria congresso“, a lungo termine. Un centro congressi integrato con strutture ricettive sarebbe un investimento strategico per la città.

Nelle prossime settimane apriremo un confronto con i principali candidati, chiedendo una riflessione ampia, che coinvolga esperti, cittadini e operatori economici, per discutere la destinazione migliore di queste aree strategiche. Non si tratta di fermare il progresso, ma di indirizzare la città verso una visione che possa fare di Reggio Calabria un polo di attrazione per il turismo congressuale, capace di competere con le altre realtà europee.

Perché è solo attraverso il confronto, il coraggio e la responsabilità che si costruisce il futuro di una città. E Reggio Calabria ha tutte le carte in regola, ora è il momento di giocarle al meglio.