Assistenti educativi di Reggio, Princi (UILTEMP): ‘Violati i diritti dei lavoratori’
Contratti precari e diritti negati: UILTEMP chiede un intervento urgente alla Città Metropolitana
04 Marzo 2025 - 14:35 | Comunicato Stampa

Stefano Princi, dirigente UILTEMP, denuncia pubblicamente la situazione critica degli assistenti educativi e alla comunicazione impiegati dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria.
“Ho deciso di portare all’attenzione della Città Metropolitana e di tutti gli enti preposti la problematica, per evidenziare ancora una volta la violazione esplicita di ogni normativa inerente i contratti di lavoro atipici”, ha dichiarato Princi.
Secondo il rappresentante sindacale, questi lavoratori, assunti con contratto a prestazione d’opera, si trovano in una condizione di forte precarietà senza alcun riferimento a un CCNL, diventando così facili bersagli di decisioni arbitrarie da parte dell’ente datore di lavoro.
Unilaterale riduzione delle ore e assenza di tutele
“La Città Metropolitana ha determinato un’abissale lesione dei loro diritti, con la unilaterale diminuzione del monte ore lavorativo”, ha proseguito Princi.
A peggiorare la situazione è il totale silenzio dell’Ente, che ha ignorato le richieste del Garante dell’Infanzia e le istanze avanzate dalla UILTEMP. I lavoratori, già privi di ferie, maternità e malattia, vedono così peggiorare ulteriormente le loro condizioni contrattuali.
“Si tratta di un comportamento deprecabile e inaccettabile per un’organizzazione sindacale che si rispetti”, sottolinea Princi.
UILTEMP richiama la Città Metropolitana al rispetto degli impegni
Nella sua dichiarazione, Stefano Princi esorta l’Ente a dare seguito alle promesse fatte durante il tavolo di confronto di gennaio:
“Richiamiamo la Città Metropolitana di Reggio Calabria affinché adotti la tanto millantata soluzione, senza tergiversare oltre, considerando che l’anno scolastico è ormai al termine”.
La UILTEMP chiede una risoluzione definitiva per questa categoria di lavoratori, evitando il perpetuarsi di contratti privi di tutele e garanzie nel settore pubblico.
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