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Viola, Muscolino cerca imprenditori ma non abbandona. Sul ricorso…


di Domenico Suraci – Importanti notizie arrivano da via Pio XI. Giancesere Muscolino affida ai suoi avvocati, Giuseppe Lo Presti e Francesco Creaco, la richiesta di veicolare per tramite la Gazzetta del Sud precisi chiarimenti su alcuni passaggi.

Stamane, lunedì 14 maggio, ci sarà la presentazione del ricorso della Viola al Collegio di Garanzia dello Sport (ex Alta Corte) del Coni. Rispetto a quanto previsto, un differimento di tempi, dettato dalla richiesta dei legali dell’imprenditore gioiese di alcune verifiche.

Ed è proprio il patron a rompere il silenzio nel week-end, dopo il primo caustico comunicato dello scorso 18 aprile, che aveva lasciato intendere l’addio al basket dopo il pasticcio “fideiussione”.

«Preliminarmente, corre l’obbligo di precisare che il nostro cliente per motivi di lavoro, non si occupa né della gestione della società, né della amministrazione della stessa – si legge nella nota dei legali – . E per tale motivo si è orientato, ormai da qualche anno, a nominare quale socio di maggioranza, ed in accordo con l’altro proprietario Josè Campisi, un Consiglio di Amministrazione che possa gestire la società».

«Nel contempo, il sig. Muscolino ha sempre sopportato il peso economico della Viola Reggio Calabria in un campionato estremamente dispendioso come quello di serie A2 – ribadisce la coppia di avvocati reggini – . È inutile precisare, che sovente lo stesso ha dovuto far fronte a tali impegni economici anche attingendo a risorse personali e delle sue aziende, senza mai lamentare lo scarso interesse che la squadra suscita in eventuali investitori e nelle istituzioni. Ciò detto, anche la vicenda fideiussione», che secondo i legali non può essere liquidata come una “personale leggerezza del sig. Muscolino”, «deve essere inquadrata in tale contesto, anche se il nostro cliente ha dovuto sopportare il peso maggiore nel procedimento sportivo ai soli fini di tutelare la società Viola Reggio Calabria. L’unica colpa è quella di aver provveduto, anche in questa occasione, a reperire i fondi affinché la società potesse concludere un contratto di garanzia con idoneo istituto bancario. Sicché non sfuggirà che, contrariamente a quanto da voi sostenuto, il sig. Muscolino non ha compiuto alcuna leggerezza, ma anzi è l’unica persona offesa di questo raggiro».

Sul finale si corregge il tiro rispetto a un mese fa: «Il sig. Muscolino ha intrapreso un percorso per avere un quadro chiaro della gestione ed amministrazione della società Viola, al fine anche di consentire, a chiunque ne abbia voglia e si senta vicino alla squadra, di poter essere coinvolto in un rinnovato progetto imprenditoriale e sportivo – concludono i legali – . In questo senso, vorremmo che emergesse che non vi è alcuna intenzione di abbandonare la società al proprio destino, ma eventualmente accompagnarla sino al reperimento di forze nuove che possano consentire un futuro privo di incertezze e quindi una progettazione sportiva che tutti ci auguriamo sia vincente».

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