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Volley: dal giorno zero in casa Domotek. Le emozioni di Lopetrone

"Il mio podio: direi promozione al primo posto, perché è stato uno spettacolo sotto tutti i punti di vista"

Lopetrone Domotek

La promozione, la Coppa Italia, la Supercoppa. Un triplete che sa di storia, raccontato con il cuore e la voce rotta dall’emozione dal libero della Domotek Volley, Massimiliano Lopetrone. Un vero e proprio talismano in campo, capace di trasformare ogni ricezione complicata in un’opera d’arte.

Lopetrone ha lasciato spazio all’istinto più puro, regalando frasi che resteranno impresse nei tifosi. “Questo rumore, insomma… questo rumore d’oro”, mostrando al petto le tre medaglie vinte, importantissime per lui he veste questa maglia sin dal primo giorno.

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A inizio anno, sono sincero, avevamo degli obiettivi. Eravamo una squadra competitiva, quindi lo sogni magari. Ma ad esserne così certo? No, sinceramente no. Eppure, sogno dopo sogno, è arrivato il triplete. Una scalata perfetta coronata dalla ciliegina sulla torta: la promozione“.
Nel percorso verso l’apoteosi, l’ostacolo più duro si chiamava Belluno. Lopetrone ripercorre le fasi salienti di quella battaglia: “È stata una serie molto combattuta. In casa nostra, gara 1, con le difficoltà di non avere il palazzetto di casa, avevamo un po’ di timore perché non eravamo a casa nostra. Però con l’appoggio del pubblico siamo riusciti a portarla a casa. Da loro è stata combattuta per tre set, poi il loro fattore casa si è fatto sentire. Ma noi sapevamo, eravamo coscienti che tornavamo al Palacalafiore. Eravamo tranquilli, sapendo di avere il pubblico delle grandi occasioni”.

Qual è stato il più bello? Per il libero calabrese non ci sono dubbi, ma il podio è di lusso. “Se dovessi fare una classifica: direi promozione, perché è stato uno spettacolo sotto tutti i punti di vista con 7 mila persone”. Un momento magico, immortalato da un gesto semplice ma significativo: “Tu guardavi in su per capire quanta gente c’era? Sì, era impressionante. Al secondo posto la Coppa Italia, per la tensione della semifinale e la “super rimonta in finale contro una grande squadra come Reggio Emilia. Terza, ma non per importanza, la Supercoppa, relegata in fondo alla classifica “per gli avvenimenti”.

Ma Lopetrone non è solo il libero della Domotek. È il figlio orgoglioso di San Giovanni in Fiore, la comunità silana che non ha mai smesso di sostenere il suo campione. “Sì, credo che anche un piccolo paesino come San Giovanni abbia sognato insieme a noi. Piccolo ma importante”, sottolinea. “Quanti messaggi sono arrivati? Eh, parecchi. Amici, parenti, ex colleghi nell’ambito pallavolistico. Mi fa piacere sentire la vicinanza di tutte le persone dal giorno zero e dal primo anno di Serie B in casa Domotek”.

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