Reggio, la speranza nel dolore: la piccola Gaia stabile al GOM. I medici: ‘Stiamo uscendo dalla fase acuta’

"Le condizioni sono stabili. Il tempo che passa senza peggioramenti è un elemento positivo" le parole del dott. Tescione

Ospedale Gom 2

Resta ancora riservata la prognosi di Gaia, la bambina caduta nei giorni scorsi dal balcone di un palazzo a Reggio Calabria e ricoverata nel reparto di rianimazione del Grande Ospedale Metropolitano. Giorni di attesa e apprensione per i familiari, che vegliano accanto a quella stanza in cui si combatte una battaglia durissima tra la vita e la morte.

Il dottor Marco Tescione, dirigente medico della UOC di terapia intensiva e anestesia del GOM, tra i medici che seguono costantemente la piccola, lascia spazio ad uno spiraglio di speranza:

“Le condizioni della bimba sono stabili e una serie di valutazioni diagnostiche e cliniche ci consentono di pensare che stiamo uscendo dalla fase acuta e di pensare a una seconda fase” ha dichiarato ai microfoni di RTV.

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Il quadro clinico resta molto grave, soprattutto per i danni cerebrali riportati. Tuttavia, i segnali registrati nelle ultime ore lasciano aperta la possibilità di un percorso, lento e complesso, verso la riabilitazione.

“I danni cerebrali sono importanti – precisa Tescione – e potremo valutarli con maggiore precisione nei prossimi giorni, una volta ridotta la sedazione. È ancora presto per parlare di esiti, ma il tempo che passa senza peggioramenti è già un elemento positivo”.