‘Ndrangheta, operazione ‘Res Tauro’: le reazioni della politica

Più di 400 i Carabinieri impegnati nell’operazione 'Res Tauro' che ha colpito la cosca Piromalli. Immediate le reazioni della politica

operazione res tauro

Più di 400 i Carabinieri impegnati nell’operazione ‘Res Tauro’ che ha colpito la cosca Piromalli. Immediate le reazioni della società civile e della politica.

Il Pd: «Il Comune di Gioia Tauro non balbetti: si costituisca parte civile nei processi di mafia»

La Federazione metropolitana del Pd Reggio Calabria e il Circolo Pd di Gioia Tauro esprimono gratitudine alla magistratura e alle forze dell’ordine per il duro colpo inferto alla cosca Piromalli con l’operazione Res Tauro.

“Ora è indispensabile – affermano in una nota – che le istituzioni locali facciano la loro parte. Non bastano dichiarazioni di circostanza: il Comune di Gioia Tauro deve uscire dall’ambiguità, schierarsi con
decisione e costituirsi parte civile nei processi di mafia. È un atto dovuto nei confronti dei cittadini onesti e degli imprenditori che hanno subito intimidazioni ed estorsioni. Solo così si può dimostrare con i fatti la
volontà di stare dalla parte della legalità e del riscatto civile”.

Il Pd assicura il massimo impegno politico e istituzionale al fianco della comunità gioiese e di tutta la Piana:

“La lotta alla ‘ndrangheta non è una battaglia della magistratura soltanto. È un dovere che riguarda ognuno di noi, a partire dalle istituzioni locali. Per questo continueremo a incalzare, a proporre e a sostenere ogni iniziativa che restituisca dignità e speranza a un territorio che merita di vivere libero dal ricatto mafioso”.

Leggi anche

Massimo Ripepi (AP) elogia l’imponente indagine contro i Piromalli

“L’operazione Res Tauro ha inferto un colpo durissimo alla cosca Piromalli di Gioia Tauoro, confermando ancora una volta la straordinaria efficacia dello Stato quando magistratura e forze dell’ordine operano in piena sinergia. A nome mio e di Alternativa Popolare rivolgo un plauso convinto alla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ai Carabinieri del Comando provinciale, al Procuratore Giuseppe Borrelli, al Generale Cesario Totaro e al PM Stefano Musolino, che con lucidità e coraggio ha tracciato un monito prezioso per tutti noi”.

Massimo Ripepi, Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria, commenta così la vasta operazione antimafia che ha interessato la Piana di Gioia Tauro.

“Mi dispiace non aver potuto presenziare oggi, per motivi personali, in Commissione Consiliare Affari Generali all’audizione del PM Stefano Musolino, ma raccolgo con grande favore le parole del magistrato reggino: ha ragione quando ricorda che la lotta alla mafia non si vince solo con gli arresti, ma con la vigilanza costante delle istituzioni e con la capacità degli amministratori di chiudere ogni varco alle infiltrazioni. È un monito che deve far riflettere tutti: occorre rafforzare le difese, evitare zone grigie e agire con totale trasparenza. La permeabilità delle amministrazioni locali è un problema reale che richiede fermezza e responsabilità politica.”

Il Segretario Regionale di Alternativa Popolare richiama in particolare l’immagine scelta dal magistrato:

‘Il manto del lupo si indossa solo se ci sono gli agnelli’ . È un passaggio fortissimo, che richiama la responsabilità non solo dei clan, ma anche della società e delle istituzioni. La ‘ndrangheta torna a dominare quando trova un contesto molle, permeabile, incapace di reagire o – peggio – disposto a chiudere gli occhi. È un richiamo a tutti noi amministratori: dobbiamo vigilare, assumere decisioni coraggiose e non permettere che il silenzio o la complicità lascino spazio a possibili ‘ricadute’”.

Leggi anche

Ripepi sottolinea poi la necessità di andare oltre la repressione giudiziaria:

“Serve una rivoluzione culturale. Dobbiamo educare i cittadini, soprattutto i più giovani, a stare lontani dalla ‘ndrangheta e a scegliere la via della legalità. La vera sfida è cambiare mentalità e costruire una società capace di respingere ogni compromesso. Noi amministratori abbiamo il dovere di dare l’esempio, facendo della trasparenza e dell’onestà il nostro scudo più forte.”

Il Segretario Regionale di AP, Massimo Ripepi, conclude ringraziando ancora una volta gli uomini e le donne impegnati in prima linea:

“Grazie al Procuratore Borrelli, al Generale Totaro, al PM Musolino e a tutti coloro che nell’anonimato lavorano quotidianamente, con sacrificio e coraggio, per liberarci dal giogo della criminalità. A loro va la gratitudine di tutta la Calabria sana, che vuole tornare a vivere nella dignità e nella libertà.”

Massimo Ripepi

Il plauso dell’Amministrazione Comunale di San Ferdinando

L’Amministrazione Comunale di San Ferdinando, attraverso le parole del sindaco, rivolge espressioni di sincera gratitudine al R.O.S. dei Carabinieri che, con il prezioso supporto del Comando Provinciale dell’Arma, ha condotto l’operazione “Res Tauro” sferrando un duro colpo alla cosca Piromalli e portando all’arresto di 26 persone coinvolte in gravi reati di stampo mafioso. Questo grazie alle indagini svolte dalla D.D.A. presso la Procura di Reggio Calabria con il coordinamento del procuratore aggiunto Stefano Musolino e la guida del procuratore capo Giuseppe Borrelli. Questo risultato – al di là del prosieguo giudiziario e al netto delle garanzie costituzionali – testimonia la determinazione e la professionalità di Magistrati e Forze dell’Ordine, custodi della legalità e garanti della sicurezza dei cittadini. Questa operazione restituisce alla comunità spazi di libertà, diritti universali e facoltà di autodeterminazione, indebitamente e ferocemente sottratti alla società civile grazie ai soprusi, alla prevaricazione e alla capacità di intimidazione dei clan di ‘ndrangheta. La persistenza del potere occulto delle mafie, tuttavia, ci induce a una riflessione ulteriore e ci costringe a una imperativa presa di coscienza: la lotta alla criminalità organizzata non può poggiare solo sull’azione giudiziaria e investigativa ma richiede il contributo consapevole e responsabile di tutta la società civile, un’attenzione costante e un lavoro culturale.

È fondamentale che le azioni di contenimento e repressione si poggino su una ferrea volontà di respingere ogni forma – talvolta subdola – di condizionamento. Se ci si affida placidamente e passivamente all’esclusivo lavoro di Polizia Giudiziaria sarà difficile eradicare quel fenomeno che ha radici anche (dis)valoriali e culturali e che, grazie a una acquiescente e forse complice accettazione, turba e corrompe i valori fondativi della virtuosa convivenza civile.

Leggi anche

È fondamentale allora che ciascuno faccia la propria parte, introducendo nel sentire diffuso quel concetto di stigma sociale cui corrisponda un rifiuto netto verso quei soggetti che non meritano rispetto né onori e che, al contrario, vanno isolati dal contesto pubblico. Le figure davvero importanti sono altre, sono le persone umili e oneste, sono le persone che nel loro piccolo rispettano ogni norma ed è questo che dobbiamo radicare nella percezione comune e nelle coscienza collettiva. Nessuna paura quindi, ma solo la forza condivisa di quella maggioranza silenziosa cui è necessario restituire voce e coraggio.

Che questa operazione sia solo un nuovo inizio allora, che sia uno stimolo per reclamare spazi di libertà e legalità, opponendosi a ogni forma di sopraffazione e di compromesso e scegliendo con fermezza la strada del rispetto delle regole. Solo attraverso l’unione tra Stato, Istituzioni, Agenzie Sociali e Cittadini consapevoli sarà possibile costruire un futuro libero dalle mafie, liberarsi da ogni timore, recuperare la dignità perduta e restituire speranza e futuro ai nostri ragazzi.

Luca Gaetano
Sindaco di San Ferdinando