Terremoto, verifiche all’ospedale di Melito. Iiriti: ‘Nessun danno strutturale’
"L’ospedale di Melito Porto Salvo è pienamente operativo e continua a rappresentare un presidio fondamentale per la tutela della salute del territorio", assicura la consigliera regionale Daniela Iiriti
10 Gennaio 2026 - 14:56 | Comunicato Stampa

«A seguito della forte scossa di terremoto registrata nella notte, avvertita distintamente in tutto il territorio reggino, la prima preoccupazione è rivolta all’ospedale di Melito Porto Salvo e alle condizioni di salute e sicurezza dei pazienti ricoverati».
A dichiararlo è la consigliera regionale Daniela Iiriti.
«Mi sono immediatamente interessata di verificare la situazione, contattando il direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria, dottoressa Lucia Di Furia, per avere un quadro chiaro e puntuale sulle condizioni della struttura e sull’eventuale presenza di danni a persone o cose. Fin dalle prime ore del mattino sono stati inviati tecnici per effettuare tutte le verifiche necessarie all’interno del presidio ospedaliero e, fortunatamente, gli accertamenti hanno escluso qualsiasi danno strutturale o criticità».
«È un risultato che ci rassicura – prosegue la Iiriti – soprattutto considerando l’intensità della scossa e la comprensibile apprensione che si è diffusa tra i cittadini. L’ospedale di Melito Porto Salvo è pienamente operativo e continua a rappresentare un presidio fondamentale per la tutela della salute del territorio».
Alta l’attenzione anche nei confronti delle altre strutture pubbliche, principalmente delle scuole. «In queste ore – prosegue la Consigliere Regionale – sono anche in contatto con i sindaci del territorio, che si sono immediatamente attivati avviando le verifiche tecniche sugli edifici comunali e prioritariamente dalle strutture scolastiche, per garantire la massima sicurezza a studenti, famiglie e personale».
«Resta comunque alta l’attenzione – conclude Daniela Iiriti -. In un’area come la nostra, esposta al rischio sismico, è indispensabile non solo mantenere costante il monitoraggio delle strutture sanitarie, scolastiche, ma anche attivare percorsi di formazione per la prevenzione e la consapevolezza delle buone pratiche da attivare in caso di emergenza. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto».
