Latitante ritenuto affiliato alla ‘ndrangheta arrestato in Svizzera
I militari del Ros, grazie ad attività tecniche e servizi di osservazione e pedinamento, anche transfrontaliero, sono riusciti a localizzare il ricercato all'interno di un'abitazione di Wetzikon, cittadina del cantone svizzero di Zurigo
28 Gennaio 2026 - 10:10 | Redazione

Carabinieri police's ROS unit out of the Maddalena clinic where the super fugitive Matteo Messina Denaro was captured by military special force in Palermo, Sicily, Italy, 16 January 2023. ANSA / IGOR PETYX
Un latitante, Bruno Vitale, ritenuto affiliato alla cosca di ‘ndrangheta Gallace di Guardavalle (Catanzaro), è stato arrestato dalla Polizia Cantonale di Zurigo (Svizzera) in collaborazione con la Polizia Federale elvetica, su indicazione del Raggruppamento operativo speciale Carabinieri.
L’arresto si inserisce nell’ambito dell’indagine ‘Ostro-Amaranto’ condotta dai carabinieri del Ros che, secondo l’accusa, ha ricostruito l’operatività della locale di ‘ndrangheta di Guardavalle, attiva nel soveratese e con ramificazione nel Centro-Nord Italia.
L’indagine ha portato, nel gennaio dello scorso anno, all’arresto di 44 persone in esecuzione di un’ordinanza del gip su richiesta della Dda di Catanzaro, accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio politico mafioso, procurata inosservanza di pena, tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori, detenzione, porto in luogo pubblico e traffico, pure internazionale, di armi, anche da guerra, nonché di materiale esplodente, aggravati dal metodo mafioso.
I militari del Ros, grazie ad attività tecniche e servizi di osservazione e pedinamento, anche transfrontaliero, sono riusciti a localizzare il ricercato all’interno di un’abitazione di Wetzikon, cittadina del cantone svizzero di Zurigo.
L’uomo, momentaneamente ristretto in un carcere elvetico e in attesa di essere estradato in Italia, dovrà rispondere non solo delle accuse di partecipazione all’associazione mafiosa e possesso di armi contestategli nell’operazione ‘Ostro-Amaranto‘, ma anche di reati concernenti il traffico internazionale di sostanze stupefacenti contestategli con la misura cautelare dell’operazione ‘Kleopatra’ a cui era sfuggito lo scorso maggio.
La cattura di Vitale è giunta al culmine di una continua attività di ricerca da parte dei carabinieri del Ros che, sotto la direzione ed il coordinamento della Dda, con il supporto dell’Unità I-Can (Interpol Cooperation Against Ndrangheta) e in collaborazione con i reparti investigativi della Polizia federale svizzera, nonché con quelli della Polizia cantonale di Svitto e di Zurigo diretti e coordinati dall’Ufficio federale di giustizia svizzero e ministero pubblico della Confederazione Elvetica.
