Naufragio di Cutro: le parti civili chiedono la testimonianza di Salvini e Piantedosi
La decisione sarà presa dal Tribunale di Crotone nelle prossime udienze
31 Gennaio 2026 - 08:58 | Comunicato Stampa

Anche i ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi potrebbero essere chiamati a testimoniare al processo sui presunti ritardi nei soccorsi all’imbarcazione carica di migranti naufragata a Steccato di Cutro. I loro nomi compaiono nelle liste testimoni presentate da alcuni avvocati di superstiti e parenti delle vittime nella prima udienza del procedimento penale svoltasi al Tribunale di Crotone.
È stata chiesta anche la testimonianza dell’equipaggio dell’aereo Eagle One di Frontex che avvistò il caicco Summer Love la sera prima del naufragio. Il tribunale, per il momento, ha accolto solo la lista presentata dal pm Matteo Staccini. Sulla scorta dell’istruttoria, poi il collegio deciderà altre ammissioni.
Le testimonianze citate dalla Procura e le posizioni delle difese
La Procura ha citato 69 testimoni tra cui i sei imputati e il capo del centro operativo nazionale della Guardia Costiera e capo dell’Italian Maritime Coordination Center (Imrcc).
Nel corso dell’udienza sono emerse diverse posizioni tra i legali degli imputati:
- i difensori dei finanzieri si sono opposti all’acquisizione dei brogliacci delle comunicazioni radio di quella notte chiedendo la trascrizione tramite un perito;
- gli avvocati dei militari della Guardia Costiera, invece, non hanno espresso contrarietà all’acquisizione dei brogliacci delle comunicazioni radio.
Fonte: Ansa Calabria
