Giorno del Ricordo, Meloni: ‘La memoria non è rancore ma giustizia’

La Premier ricorda le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata: "Pagina dolorosa della nostra storia"

Giorgia Meloni

“Oggi si celebra il Giorno del Ricordo. Una giornata che chiama l’Italia a fare memoria di una pagina dolorosa della nostra storia, vittima per decenni di un’imperdonabile congiura del silenzio, dell’oblio e dell’indifferenza. Ricordiamo i martiri delle foibe e la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata. Centinaia di migliaia di italiani che hanno scelto di abbandonare tutto pur di non rinunciare alla propria identità“.

Così la premier Giorgia Meloni in un messaggio pubblicato su X in occasione della ricorrenza nazionale dedicata alle vittime delle foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati.

“La Nazione non deve aver paura di guardare in faccia quella verità, ricacciando nell’ignavia ogni squallido tentativo negazionista o riduzionista. Il ricordo non è rancore, ma giustizia. È il fondamento di una memoria condivisa che unisce e rende più forte la comunità nazionale, tracciando la strada a chi verrà dopo di noi”.

Il valore della memoria e l’impegno delle istituzioni

“Abbiamo ricevuto un testimone, e non intendiamo farlo cadere. Come dimostra la pluralità di iniziative e celebrazioni che il Governo promuove anche quest’anno, come il Treno del Ricordo, che da Nord a Sud ripercorrerà idealmente il viaggio di chi ha deciso di essere italiano due volte. Per nascita e per scelta“.

Un richiamo forte al valore della memoria come strumento di consapevolezza collettiva e come argine contro ogni tentativo di rimozione o distorsione storica.

Una storia che appartiene all’Italia intera

“L’Italia non permetterà mai più che questa storia venga piegata, negata o cancellata. Perché questa storia non è una storia che appartiene a una porzione di confine o a quel che resta del popolo giuliano-dalmata. È una storia che appartiene all’Italia intera.

Ad ognuno di noi”.