Reggina: delusione e recriminazione, ma guai a farsi prendere dallo scoramento
E' stata una occasione sprecata, ma le speranze rimangono intatte
16 Febbraio 2026 - 15:43 | Redazione

La Reggina non è riuscita a completare la sua lunga rincorsa verso la vetta della classifica, dopo il pareggio ottenuto nel derby contro il Messina che ha fermato così i sogni di agganciare la prima posizione. Un risultato diventato prezioso per come è arrivato quando tutto sembrava portarci ad una clamorosa sconfitta, ma che lascia l’amaro in bocca, perché avrebbe potuto significare, come detto, il raggiungimento del primato, dopo un’incredibile serie di vittorie. Invece, al termine di una partita complicata, non solo non si è riusciti a vincere, ma si è stati anche sorpassati in classifica dalla Nissa, squadra che fino a poco tempo fa sembrava già fuori dalla lotta.
Nonostante ciò, la squadra di Torrisi può consolarsi con il fatto che la distanza dalla cima oggi occupata da Savoia e Nuova Igea resta invariata: i due punti di distacco sono stati mantenuti grazie al pareggio dei siciliani con il Sambiase e al rinvio del match tra l’Enna e l’Athletic Palermo che ha tenuto i nerorosa a quota 44. Quindi, nulla è perduto, e sarebbe un errore grave in questo momento, farsi prendere dal pessimismo e dallo scoramento. La lotta per il primo posto rimane ancora apertissima.
Tuttavia, è evidente che la Reggina non stia vivendo il suo miglior momento. La brillantezza delle scorse giornate sembra essersi offuscata. Alcuni giocatori che fino a poco tempo fa tra i protagonisti, ora sembrano accusare una flessione fisica e mentale, mentre altri, come Sartore e Palumbo, scalpitano per avere più spazio, potrebbero portare maggiore freschezza atletica e imprevedibilità.
Un aspetto da non sottovalutare è che la Reggina, pur avendo incontrato delle difficoltà, è riuscita a portare a casa due pareggi nelle gare in cui si è trovata sotto, non perdendo la pazienza e cercando addirittura il successo fino alla fine. Questo può essere visto come un segnale positivo, di volontà, presenza e desiderio comunque di non mollare mai. Quello che chiede sempre il tecnico.
Il calendario, ora, mette di fronte la Reggina a due confronti dove è anche inutile sottolineare che debbano necessariamente portare sei punti, quelli con Vigor Lamezia e Sancataldese. Poi il primo degli scontri diretti, quello con la Nuova Igea che al pari di quello con l’Athletic Palermo, si disputerà fuori casa. Paradossalmente, giocare in trasferta potrebbe rivelarsi un vantaggio, almeno considerando la reazione del gruppo alla pressione che nei match di cartello, sembrano subire dal Granillo. Ma siamo ancora lontani da quei confronti. Adesso tornare a vincere è l’obiettivo primario e, sebbene la delusione per la partita pareggiata contro il Messina sia ancora viva, la speranza è che questa squadra possa risollevarsi e riprendere la sua marcia. Nulla è perduto, ma è il momento di reagire e rispondere con determinazione.
