Primarie e referendum, La Strada: ‘Chi rappresenterà il campo largo dovrebbe sostenere il NO’
"La linea del campo largo è quella del "no", quindi si presuppone il sostegno esplicito da chiunque potrebbe rappresentarlo in città". La nota del movimento
21 Febbraio 2026 - 12:21 | Comunicato Stampa

“A Reggio la Politica può restare fuori dalla vita politica? È certo che il 15 marzo si svolgeranno a Reggio Calabria le primarie per il centro-sinistra e il 22/23 marzo, in tutta Italia, il referendum costituzionale.
Al di là di voci legittimamente dissonanti nel campo largo, la linea è quella del NO. Per ragioni tecniche, politiche, costituzionali. Di visione del Paese. Di tenuta della democrazia. Si presuppone che il sostegno esplicito al NO debba venire anche da chiunque potrebbe rappresentare il campo cittadino”.
A scriverlo, in una nota stampa, il gruppo La Strada con Saverio Pazzano.
Il campo progressista tra valori e scadenze elettorali
“A meno di non voler esplicitare che il mantra dell’unità è semplicemente strumentale a fini elettorali e non alla tenuta di quel mondo valoriale per cui tutto il mondo progressista dovrebbe battersi. A meno che non sia il “campo alla reggina”, che bada più alla tenuta dei circoli di rappresentanza locali, alle reti amicali e alle appartenenze personali, invece che al panorama culturale e politico italiani ed europei.
“La vicinanza delle due scadenze è inopportuna per ragioni pratiche, ma è anche involontariamente fortunata, perché consente di cogliere quanto il progressismo locale sia liberista ed esposto alle reti private più che agli interessi collettivi”.
Buttarla sul fatto tecnico è il classico pallone in tribuna. Tra i Sì e i pilateschi “liberi tutti”, verrà rappresentata convintamente l’area del NO, che poi dovrebbe essere il criterio nella scelta dei partiti pilastro del campo progressista? A meno di non voler scollegare totalmente la vita amministrativa dalla visione politica. A quel punto quale la differenza con il centrodestra? La gestione dell’apparato burocratico?
Il discrimine per la partecipazione
Una delle ragioni che impedisce la partecipazione a queste primarie è proprio l’ipotesi di sostenere contenuti di modifica costituzionale ritenuti irricevibili. Si tratterebbe di una inaccettabile schizofrenia: sostenere indirettamente, attraverso il vincitore, una visione opposta alla propria. Un discrimine per dire che non è questo il campo comune, senza imbarazzi”.
