Reggina: mister Torrisi durissimo verso alcuni calciatori. Partono i provvedimenti?
"Siamo trentuno? Meglio venti, ma mentalizzati sul pezzo. Se arriviamo secondi, la colpa è solo nostra"
23 Febbraio 2026 - 10:25 | Redazione

Un passaggio molto forte della conferenza stampa post gara, mister Torrisi lo ha riservato, senza fare nomi, a quei calciatori ritenuti non mentalizzati sull’obiettivo da raggiungere: “Siamo obbligati, costretti a inseguire questo obiettivo fino all’ultimo istante anche perchè abbiamo una società solida, forte che non ci fa mancare nulla e che ci crede. Va invertita immeditamente la rotta soprattutto a livello mentale. Non possiamo accettare gente scontenta in un organico di trenta elementi quando gli tocca fare tribuna o panchina. Magari vadano in squadre che lottano per il quinto o sesto posto e lì sicuramente giocano sempre titolari. In quei contesti se sbagli una partita non succede nulla, qui invece ti giochi la vita e forse qualcuno non lo ha capito.
Ma sono certo che dopo questi due schiaffi la retta via la troveremo in maniera molto veloce. Siamo trentuno, se ci sono cinque o sei calciatori non allineati vanno in tribuna. Io vado in guerra con chi vuole andare in guerra non con chi vuole fare solo il compitino. Non è ammissibile quello che è successo oggi, non va bene. Prendiamo gol su piazzato e sembra di essere tornati indietro, in area si gioca di fioretto mentre qualcuno deve ricordarsi che se ha segnato fino ad oggi, lo ha fatto non perchè è un fuoriclasse, ma per fame, cattiveria, ha lottato, ha vinto i duelli, è stato più veloce degli avversari.
Sono contento di Palumbo, Sartore, anche Di Grazia era entrato bene, ma bisogna essere più cattivi sotto porta, altrimenti torniamo alla Reggina dei primi mesi. Siamo stati fischiati giustamente e io sono il primo responsabile, forse non sono stato capace di trasferire alcuni concetti. Allora dico, siamo trentuno? Meglio venti, ma mentalizzati sul pezzo. Devo arrivare all’obiettivo, a qualsiasi costo, è alla nostra portata, lo sta dimostrando il campo e il campionato. Il primo tempo la prestazione è stata buona, ma se tu crei occasioni e gli avversari segnano, siamo solo alle chiacchiere che se le porta via il vento.
Se crei e non segni, vuol dire che c’è un problema. Se sei una squadra forte, prendi gol, vai nello spogliatoio, resetti, torni in campo e ribalti la partita. Ma se non sei connesso, se non sei concentrato, se sei demotivato, se qualcosa ti disturba, non è facile poi. A me sta bene se qualcuno che va in tribuna rosica, se invece si deprime e la settimana dopo in campo non riesce a fare quello che deve fare, non sei portato per fare questo sport con ambizione. Non ci possiamo permettere pause mentali, ci dovremmo mangiare le mani per un campionato che ci aspetta, ma non riusciamo a fare l’ultimo step. Se arriviamo secondi, la colpa è nostra e di nessun altro. Laaribi? Sono scelte, ma Salandria ha fatto una buona partita come Fofana. Per il momento il centrocampo sta rispondendo bene, qualora avessi bisogno di Laaribi farà parte delle rotazioni. Da domani andrà in campo solo chi non ha stanchezza mentale, anche a scapito della qualità”.
