Dante Alighieri di Reggio, cda di Basilicata al lavoro: bilanci, nuovo Rettore e rilancio dell’Ateneo
'Sono stati due mesi di lavoro intenso, pronti nuovi investimenti e sinergia con la Mediterranea', assicura Ninni Tramontana. Il Rettore Zimbalatti: 'Felicissimi che la Dante Alighieri abbia imboccato un percorso di rilancio'
26 Febbraio 2026 - 18:37 | di Pasquale Romano

Nuovo capitolo nella lunga vicenda giudiziaria che ha segnato gli ultimi mesi della Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria.
Dopo l’ordinanza di dicembre con cui il Tribunale di Reggio Calabria ha accolto il reclamo presentato da Pasquale Basilicata, si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio dei soci fondatori. Un passaggio che ha ribaltato la precedente decisione e riacceso il confronto interno sull’assetto di governance dell’ateneo.
Alla guida del cda c’è Pasquale Basilicata. Tra i componenti anche i rappresentanti degli enti, compresa la Camera di Commercio reggina.
Tramontana: “Due mesi di lavoro intenso. Adesso bilancio e scelta del rettore”
A fare il punto, nel corso della trasmissione di Rtv ‘Reggio Politik’ è il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino “Ninni” Tramontana, membro del cda.
“Ci siamo insediati nel mese di dicembre con il cda del presidente Pasquale Basilicata, all’interno del quale ci sono anche i rappresentanti degli enti, tra cui la Camera di Commercio. In questi due mesi si è fatta una mole di lavoro importante”.
Tramontana spiega che una delle priorità è l’integrazione dell’organo con la figura del nuovo Rettore. “Stiamo lavorando anche per capire chi possa essere questa figura. È un ruolo centrale per la didattica e per il futuro dell’università”.
Parallelamente si è intervenuti sulla situazione economica e finanziaria dell’ateneo.
“Abbiamo iniziato a verificare lo stato dell’arte dal punto di vista finanziario. Si sta lavorando sui bilanci. A breve approveremo il bilancio di previsione triennale e verrà consolidato il consuntivo 2025”.
Non solo conti. Il cda guarda anche al rilancio della Dante Alighieri.
“Sono in programma investimenti sulla ricerca, sulle attività di marketing, sul potenziamento delle certificazioni e dei corsi di lingua. Stiamo lavorando anche all’ammodernamento delle attrezzature, che risultavano datate”.
Il prossimo consiglio di amministrazione è fissato per il 25 aprile. Sul tavolo, bilancio e scelta del nuovo rettore.
“Si sta lavorando tanto per dare nuova vita e nuovo impulso all’università, in stretta collaborazione con il rettore Zimbalatti e con l’Università Mediterranea. C’è un contatto costante con il presidente Basilicata per creare una sinergia forte tra i due atenei. È un’opportunità importante”.
Zimbalatti: “Meno litigiosità, più costruzione. Per Reggio occasione da non sprecare”
Sul presente e futuro della Dante Alighieri, sempre nel corso della trasmissione ‘Reggio Politik’, è intervenuto anche il Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti.
Il suo incipit è un richiamo chiaro al clima che troppo spesso dà vita a sterili polemiche in riva allo Stretto.
“La dinamica che ha caratterizzato la Dante Alighieri è per certi versi simile a quella del bergamotto: una straordinaria litigiosità che in certe situazioni caratterizza noi reggini. Mi auguro che questa litigiosità ceda il passo a dinamiche più costruttive e meno penalizzanti”.
Zimbalatti guarda avanti.
“Sono felicissimo, sia come reggino che come Rettore, di sapere che la Dante Alighieri ha imboccato finalmente una strada di rilancio e sviluppo. Come Università Mediterranea ne abbiamo fortemente bisogno”.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare il ruolo universitario della città.
“Se vogliamo diventare una città sempre più universitaria, avere come compagno di viaggio un ateneo specializzato sull’internazionalizzazione è una situazione favorevole. I nostri obiettivi si sposano alla perfezione. Per Reggio Calabria è un’occasione da non sprecare e sicuramente lavoreremo in sinergia con l’Università Dante Alighieri e il Presidente Pasquale Basilicata”, afferma Zimbalatti.
Il rilancio della Università per Stranieri Dante Alighieri non riguarda “solo” l’ateneo di via del Torrione. È un passaggio che incide sull’intero sistema universitario cittadino.
Reggio Calabria si trova in una fase delicata e allo stesso tempo decisiva. La futura realizzazione del nuovo campus universitario e l’istituzione della facoltà di Medicina segnano un cambio di passo atteso da anni. Attorno a questi progetti si gioca una parte importante del futuro della città.
In questo scenario, rafforzare il ruolo della Dante Alighieri significa completare un disegno più ampio. Un’università per stranieri può rappresentare la porta d’ingresso naturale verso il Mediterraneo, in una città che ambisce a valorizzare sempre di più la propria posizione baricentrica tra Europa e Nord Africa.
Internazionalizzazione, scambi culturali, attrazione di studenti dall’estero: sono leve che possono incidere su economia, servizi, vivacità culturale e prospettive occupazionali. Ma serve stabilità, programmazione e una visione condivisa.
Se Reggio vuole davvero proiettarsi in una nuova dimensione universitaria, la Dante Alighieri non può restare ai margini. Sfruttarne fino in fondo le potenzialità non è solo un’opportunità. È una scelta strategica da compiere in tempi rapidi.
