Referendum, Siviglia (Biesse): ‘Voto responsabile, la giustizia riguarda tutti noi’

Confronto tra magistrati, avvocati e studenti a Reggio Calabria sulla riforma della giustizia. L'impegno di Biesse per la legalità e la partecipazione

bruna siviglia biesse

In vista del referendum del 22 e 23 marzo, il dibattito sulla riforma della giustizia ha animato la città di Reggio Calabria, con l’organizzazione di un evento che ha visto la partecipazione attiva di magistrati, avvocati e cittadini. L’evento è stato promosso da Biesse, associazione che da anni si distingue per il suo impegno nella promozione della legalità e della giustizia.

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La presidente Bruna Siviglia, ha aperto l’incontro con parole chiare e forti, sottolineando l’importanza di un voto consapevole:

“Non potevamo rimanere indifferenti – ha esordito. La nostra è un’associazione che ha come baluardo i temi della legalità e della giustizia, e quindi ci sentiamo in dovere di coinvolgere tutta la cittadinanza, i giovani, i cittadini a riflettere”.

Siviglia ha poi spiegato come l’approssimarsi della data del voto per il referendum costituzionale renda ancora più urgente un’informazione corretta e completa.

“Ci avviciniamo alla data di voto di questo referendum che va a toccare la Costituzione, e per cui è giusto informare i cittadini, coinvolgerli, creare momenti di interazione con i magistrati per comprendere veramente quali sono gli obiettivi di questa riforma”, ha aggiunto. La presidente ha sottolineato la necessità di un voto “responsabile e coscienzioso”, ricordando che la riforma riguarda una materia fondamentale che tocca “tutti quanti noi”.

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L’attenzione dei cittadini e dei giovani sulla riforma della giustizia è aumentata negli ultimi giorni, come confermato dalla Siviglia:

“I cittadini devono essere coinvolti, devono sentirsi parte integrante di questo cambiamento, perché lo Stato siamo noi. In questi ultimi giorni c’è stata una maggiore attenzione da parte dei cittadini, dei giovani, e infatti questa sera sono numerosi, grazie anche all’apporto degli studenti dell’Istituto del Polo Tecnico Serale di Locri”, ha detto. Siviglia ha infine ringraziato gli studenti di Locri, che, accompagnati dalla professoressa Valentini e dal preside Gaetano Pedullà, erano presenti all’evento per ascoltare e confrontarsi con il procuratore Lombardo e l’avvocato Foti.

Il preside Pedullà: “Votare è un dovere morale”

Anche il preside Pedullà ha sottolineato l’importanza della partecipazione al referendum, soprattutto per le nuove generazioni.

“Siamo alla vigilia di una importante consultazione referendaria”, ha affermato. “Votare è sicuramente espressione di un diritto civile, ma anche di un dovere morale, perché a differenza del referendum propositivo, gli assenti hanno sempre torto”.

Pedullà ha poi evidenziato l’importanza di comprendere la portata della riforma, indipendentemente dalle posizioni politiche:

“Noi vogliamo spiegare ai nostri studenti che alla fine la Costituzione deve essere modificata secondo determinate procedure, garantendo che le garanzie previste dalla nostra Carta vengano assicurate, in linea con il disegno dei nostri padri costituenti”. Il preside ha concluso, invitando a riflettere su ciò che potrebbe accadere dopo il referendum, a seconda che prevalga il “Sì” o il “No”: “Siamo qui anche per capire che cosa succederà dopo la consultazione referendaria, quali possono essere gli scenari”.