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Calabria, migliorano le riserve idriche: surplus nelle dighe

Le dighe calabresi tornano a respirare con surplus record, ma per Reggio e Crotone l'incubo emergenza non è ancora finito: ecco i dati dell'Autorità

diga del menta d

Si registra un complessivo e significativo miglioramento della disponibilità idrica a livello distrettuale, rispetto alle precedenti rilevazioni anni 2024/2025, per il comparto idropotabile e per il comparto irriguo.

Anche se permangono contenute criticità localizzate e l’esigenza, non solo per tali aree, di un monitoraggio costante delle disponibilità idriche, garantito anche dall’incessante lavoro dei Tavoli Tecnici, coordinati dall’Autorità di Bacino Distrettuale, nelle attività poste in essere dall’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici.

È quanto emerso ieri, 30 marzo 2026, durante la seduta dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici (OPUI) dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale – presieduto dal Segretario Generale dottoressa Vera Corbelli.

Il monitoraggio delle risorse idriche in Calabria

Per l’Area Calabrese, si registra un complessivo recupero della disponibilità, tanto per le fonti Sorical quanto per il sistema Arvo-Ampollino, con un livello di severità idrica basso per il territorio regionale, pur registrando il permanere dello stato di emergenza per le province di Crotone e Reggio Calabria. Gli invasi presentano situazioni di surplus di risorsa rispetto allo stesso periodo dell’anno 2025: la diga del Menta, con una disponibilità al 26 marzo 2026 pari a 17,3 Mm³, presenta un surplus di 5,43 Mm³; la diga dell’Alaco mostra un surplus di 10,01 Mm³ con disponibilità pari a 25,72 Mm³.

Per le dighe Arvo, Ampollino e Passante si registrano rispettivamente disponibilità pari a 34,58 Mm³ (surplus di 10,5 Mm³ rispetto al 2025, stesso periodo), 50,54 Mm³ (surplus di 23,73 Mm³ rispetto all’omologo periodo 2025) e 26,26 Mm³ (surplus di 10,64 Mm³ rispetto al periodo omologo 2025).

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