Reggio, vìola il D.A.SPO. e tenta la fuga. Tifoso arrestato durante una partita
Il soggetto, nonostante il divieto, si è introdotto tra il pubblico creando tensioni. L'intervento dei Carabinieri
04 Aprile 2026 - 10:18 | Comunicato Stampa

Un uomo è stato arrestato in flagranza dai Carabinieri della Stazione di Melicucco nei giorni scorsi per la violazione del provvedimento di divieto di accedere alle manifestazioni sportive (D.A.SPO.). L’arresto è avvenuto in occasione dell’incontro tra ASD Melicucco e ASD Catona Calcio presso lo stadio comunale, dove il soggetto, nonostante il divieto, si è introdotto tra il pubblico creando tensioni.
Violazione del D.A.SPO. e comportamento provocatorio
I militari, impegnati nel servizio di ordine pubblico, hanno individuato l’uomo all’interno dell’impianto sportivo poco prima del fischio d’inizio. Un controllo immediato ha accertato che l’individuo era destinatario di un D.A.SPO. emesso dal Questore di Reggio Calabria nell’ottobre 2025, con validità annuale, a seguito di pregresse condotte violente. Non solo l’uomo ha violato il divieto di accesso, ma ha anche assunto atteggiamenti provocatori, rischiando di alimentare tensioni nei confronti della tifoseria ospite, compromettendo il regolare svolgimento dell’evento sportivo.
Tentativo di fuga e intervento tempestivo
Alla vista dei Carabinieri, il soggetto ha tentato di sottrarsi al controllo cercando di allontanarsi attraverso un varco riservato a dirigenti e calciatori. Tuttavia, è stato prontamente intercettato e bloccato dai militari, evitando così possibili ulteriori criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Un’operazione nell’ambito della prevenzione della violenza negli stadi
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e contrasto ai fenomeni di violenza negli stadi, a conferma della costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri nel garantire il sereno svolgimento delle manifestazioni sportive.
Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vige il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
