Reggio, energia dal mare: nuova campagna di test nello Stretto tra Noel e Sizable Energy – FOTO
Un anello galleggiante da 50 metri nello Stretto: al NOEL, Sizable Energy testa la “batteria” offshore che può cambiare la sfida delle rinnovabili
11 Aprile 2026 - 11:27 | Comunicato Stampa

Nuova campagna di test al laboratorio naturale di ingegneria marittime NOEL dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria: installazione di un sottosistema galleggiante da 50 metri per perfezionare varo e installazione dei futuri impianti. Sizable Energy, startup italiana attiva nello sviluppo di una tecnologia di accumulo energetico di lunga durata, avvia una nuova campagna di test presso il Natural Ocean Engineering Laboratory (NOEL) e consolida il suo legame con il territorio calabrese. Si tratta di un passo in avanti fondamentale per la giovane realtà innovativa, che torna sullo Stretto per validare su scala pre-industriale una tecnologia destinata a rendere più facile ed economica l’integrazione delle energie rinnovabili nella rete elettrica.
Test pre-industriali sullo Stretto: il sottosistema da 50 metri

Al NOEL sta prendendo forma un’operazione di ingegneria marittima molto innovativa: l’installazione dei componenti galleggianti assemblati in un sottosistema dal diametro di 50 metri che permetterà a Sizable di affinare le metodologie di varo e installazione dei futuri impianti commerciali di pompaggio idroelettrico offshore.
“La collaborazione tra il nostro Ateneo e realtà innovative – dichiara il Rettore Gisueppe Zimbalatti – dimostra il ruolo centrale dell’Università Mediterranea nei processi di transizione energetica. Il laboratorio NOEL si conferma un’infrastruttura di ricerca unica, capace di attrarre investimenti e talenti, rendendo la Calabria protagonista della sfida globale per la sostenibilità e lo sviluppo di tecnologie offshore d’avanguardia.”
“Tornare a Reggio Calabria con un sistema di queste dimensioni ci avvicina alla fase commerciale” – spiega Manuele Aufiero, CEO di Sizable Energy. “La sinergia con il NOEL è la dimostrazione di come la ricerca accademica italiana possa diventare il motore di soluzioni tecnologiche globali per la decarbonizzazione”.
La collaborazione con l’Università Mediterranea per Sizable Energy è decisiva. Il laboratorio NOEL offre competenze di eccellenza in tema di ingegneria marittima e attività sperimentale, un ambiente unico al mondo: un bacino naturale dove le onde reali permettono di testare le strutture marine in condizioni operative autentiche scalate.
NOEL e Università Mediterranea: la partnership verso la fase commerciale

“Siamo molto felici che Sizable Energy abbia scelto il nostro laboratorio per questa nuova campagna sperimentale pre-commerciale” – spiega il Professor Felice Arena, Direttore del NOEL. “Abbiamo collaborato con Sizable Energy fin dal 2023. Speriamo di poter seguire questo progetto fino alla fase commerciale, che sarebbe bello avvenisse proprio in Calabria”.
Questa nuova fase di test nello Stretto, sviluppata insieme al NOEL, rafforza il ruolo di Sizable Energy tra le realtà più promettenti nello stoccaggio di lunga durata e conferma il valore di un sistema offshore innovativo e sostenibile che ha già raccolto attenzione e fiducia a livello internazionale. Il sistema ideato da Sizable è progettato per limitare al minimo anche l’impatto visivo dalla costa e non utilizza materiali rari o potenzialmente inquinanti. Questo approccio sostenibile e circolare garantisce sicurezza energetica grazie a una migliore integrazione dell’energia rinnovabile nel sistema elettrico senza danni al paesaggio e al mare.
Come funziona la “grande batteria” offshore di Sizable Energy
La tecnologia sviluppata da Sizable Energy funziona come una grande batteria per il sistema elettrico. Il principio è lo stesso degli impianti di pompaggio idroelettrico costruiti in Italia negli ultimi cento anni perlopiù al nord, che servono a bilanciare produzione e consumo e scongiurare black-out. Un sistema usato già prima che si sviluppassero eolico e fotovoltaico e oggi ancora più necessario con l’arrivo di fonti rinnovabili economiche ma non programmabili.
A differenza degli impianti a pompaggio tradizionali che sfruttano il dislivello tra invasi montani, Sizable usa il dislivello tra la superficie e la profondità del mare. L’energia in eccesso viene utilizzata per pompare una soluzione di salamoia (più densa dell’acqua di mare) verso un serbatoio galleggiante. Nel momento di necessità, il fluido viene lasciato scendere verso l’altro serbatoio sul fondale azionando turbine che restituiscono elettricità alla rete.






