Reggio, polemiche sul San Giorgio a Spirlì. Delfino e Pazzano: ‘Scelta inopportuna’
Il San Giorgio d'Oro a Spirlì diventa un caso, dura presa di posizione di Delfino e Pazzano. Intanto arrivano le indiscrezioni sulla paternità della scelta...
23 Aprile 2026 - 13:26 | di Redazione

L’assegnazione del San Giorgio d’Oro 2026 a Nino Spirlì, tra i premiati nella cerimonia andata in scena ieri al Teatro Cilea di Reggio Calabria, ha acceso subito lo scontro politico. Il riconoscimento, inserito nell’elenco delle benemerenze cittadine conferite dal Comune, ha provocato la dura reazione di Demetrio Delfino (AVS) e di Saverio Pazzano (La Strada), ex consigliere comunale e oggi candidato a sindaco.
A far discutere, più della cerimonia in sé, è stata proprio la scelta di premiare l’ex presidente facente funzioni della Regione Calabria. Sul piano politico, intanto, restano sullo sfondo anche indiscrezioni non confermate ufficialmente che ricondurrebbero la scelta all’ex sindaco, oggi consigliere regionale, Giuseppe Falcomatà.
La reazione di AVS e La Strada
Demetrio Delfino ha affidato ai social una presa di posizione netta. L’esponente di AVS non ha nascosto il proprio dissenso, mettendo in discussione il senso stesso del riconoscimento:
“Non so chi ha potuto avanzare la proposta per questo San Giorgino, ma solitamente si premiano coloro che hanno portato lustro alla nostra città… Non mi sembra questo il caso o perlomeno non ricordo cosa abbia fatto per Reggio di così importante”. Poi l’affondo politico: “Il premiato rappresenta ciò per cui noi (CSX) dovremmo essere alternativi”.
Sulla stessa linea, ma con un taglio diverso, l’intervento di Saverio Pazzano. Il candidato sindaco de La Strada ha puntato l’attenzione soprattutto sulla procedura e sull’assenza di trasparenza nelle motivazioni:
“Io non conosco le motivazioni delle benemerenze conferite. Non le so ora, e non le ho mai conosciute prima che venissero lette nelle cerimonie”.
Pazzano ha poi richiamato il regolamento approvato nel 2015, secondo cui il premio dovrebbe passare dal voto del Consiglio comunale a maggioranza assoluta, osservando che quella disciplina risulterebbe di fatto mai applicata.
Nel passaggio più politico del suo intervento, Pazzano ha precisato di non voler mettere in discussione la persona di Spirlì, ma il suo profilo pubblico e culturale:
“Non si discute la persona, né le sue vicende umane degne della massima solidarietà. Ma le sue idee, di società, di Mediterraneo, di cultura, che mi augurerei mille miglia lontane dalla maggioranza assoluta del consiglio comunale e dunque della comunità cittadina”. E ancora, con tono amaro: “Le motivazioni sono scritte, qualcuno le proclamerà. Foto di rito e battimani”.
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