Cannizzaro risponde a Fiorella Mannoia: ‘Da sindaco la inviterò a Reggio per un concerto’
Il candidato del cdx replica all’ironia sul comizio di Piazza De Nava e ringrazia Falcomatà: “Ha aumentato il mio consenso, continui così”
08 Maggio 2026 - 10:54 | di Redazione

Il comizio di Piazza De Nava ha superato i confini della campagna elettorale reggina. Gli ultimi minuti dell’intervento di Francesco Cannizzaro, candidato sindaco del centrodestra a Reggio Calabria, sono diventati virali, alimentando commenti, ironie social e passaggi televisivi.
Tra i commenti arrivati anche quello di Fiorella Mannoia, “chiu pilu pi tutti” un chiaro riferimento a Cetto Laqualunque. Nel corso dell’ultima puntata di Live Break, Cannizzaro ha risposto alle critiche, una replica lunga, tra ironia, rivendicazione politica e attacchi al centrosinistra, in cui il candidato sindaco del cdx anzichè arretrare, rilancia:
“Rifarei tutto allo stesso modo, comprese le virgole dove ce ne fossero state. E anche gli errori”.
Cannizzaro sul comizio di Piazza De Nava: “Ho parlato a braccio per 50 minuti”
Il candidato del centrodestra ha spiegato di non aver letto un testo preparato, ma di aver parlato liberamente davanti alla piazza:
“Invece di leggere il copione come ha fatto Battaglia, suggerito dai suoi capi di gabinetto, magari da Falcomatà, io ho parlato a braccio 50 minuti”.
Cannizzaro rivendica i contenuti del suo intervento, sostenendo di aver toccato temi centrali della città.
“Ho parlato di politiche sociali, ho parlato di disabilità, ho parlato del degrado di questa città, della normalizzazione”.
Poi il passaggio personale, legato all’impatto emotivo della piazza:
“È stato uno dei momenti, forse il momento, più emozionante politico della mia vita”.
Per Cannizzaro, quella sera ha rappresentato qualcosa di più di un comizio elettorale.
“Vedere lì migliaia di persone con amicizia, con affetto, con sostegno, perché ci credono, credono al progetto non di Cannizzaro, ma di una nuova idea che anche Cannizzaro contribuirà a ridare a questa città, è stata una sensazione che auguro veramente di vivere ad ogni soggetto politico”.
Le clip virali e la risposta alla satira
Cannizzaro non nega il peso mediatico delle immagini circolate sui social e riprese anche a livello nazionale. Ma prova a trasformare la critica in un punto a favore.
“Ci sta l’ironia, ci sta anche la battuta, ci sta evidentemente anche la critica, perché quando uno fa un comizio e parla per 50 minuti può anche dire delle cose che arrivano dall’altra parte e non sono condivisibili”.
Poi l’accusa politica:
“Addirittura venire a sapere che alcuni politologi di questa città scrivono alle testate nazionali, mandando i video a spezzoni per cercare di denigrare l’avversario, io credo che mi abbiano fatto semplicemente un favore”.
Secondo il candidato del centrodestra, la diffusione nazionale delle clip avrebbe avuto un effetto opposto rispetto a quello sperato dai suoi avversari.
“Per chi non mi conosceva, mi ha conosciuto. Mi ha un po’ messo alla vetrina nazionale. La sinistra ha cercato, hanno messo dei ragazzi a studiare il mio intervento e a estrapolare l’errore, la maglietta che si alzava durante un momento di concitazione, per poi mandarlo al cospetto nazionale. Per questo siamo finiti su La7, una trasmissione evidentemente di sinistra. Ma sono stati simpaticissimi”.
“Inviterò Fiorella Mannoia a Reggio Calabria”
Tra i commenti social citati durante la trasmissione c’è anche quello di Fiorella Mannoia. Cannizzaro sceglie una risposta ironica, ma con una promessa politica.
“Fiorella Mannoia chiaramente commenta in maniera molto simpatica. Se dovessi diventare sindaco, lo dico per la prima volta, una delle prime cose che farò sarà invitare Fiorella Mannoia a venire a fare un concerto a Reggio Calabria”.
Un modo per chiudere il caso con una battuta, ma anche per spostare il discorso dal terreno della polemica a quello degli eventi e della promozione della città.
Il riferimento alla Madonna della Consolazione
Uno dei passaggi più discussi del comizio è stato quello in cui Cannizzaro ha fatto riferimento alla Madonna della Consolazione. Il candidato del centrodestra ha rivendicato quella scelta.
“Io sono un credente, che non è molto praticante, frequento poco la chiesa, però mi affido a Dio, mi affido alla nostra Madonna della Consolazione. Quando ne sento il bisogno, quando c’è un familiare, così come ultimamente mi è capitato, che ha qualche difficoltà soprattutto sul piano della salute, io, come immagino chi ci crede, si affida alla Madonna. Dunque, evocare la Madonna e affidare la propria comunità, chiedere a Dio di assisterci in questo percorso di risanamento, credo sia una delle cose più nobili che io potessi fare”.
Cannizzaro ha ricordato il ruolo simbolico della Madonna della Consolazione per la città.
“Parlo della Madonna della Consolazione, che tutti riconosciamo come la padrona, la custodrice, la protettrice di questa nostra città”.
Sulle ironie ricevute, il giudizio è netto:
“Hanno ironizzato anche su questo. È un fatto indegno”.
Secondo Cannizzaro, però, anche questa polemica avrebbe finito per rafforzarlo.
“Tutto quello che loro hanno tentato di fare gli è tornato contro, perché è stato tutto a favore mio”.
Il ringraziamento a Falcomatà
Nel corso della puntata, Cannizzaro ha poi spostato il tiro sull’ex sindaco:
“Devo necessariamente ringraziare Giuseppe Falcomatà per le sue manifestazioni di questi giorni, per le sue espressioni, per le sue parole, perché ha aumentato il mio consenso in maniera assolutamente verticale e anche importante”.
Poi l’invito:
“Lo invito a continuare a parlare e a dire le cose che sta dicendo”.
Per Cannizzaro, la linea è chiara:
“Chi vota Battaglia vota per Falcomatà”.
Da qui la proposta di un confronto diretto.
“Sono disponibile a Piazza Duomo, Piazza De Nava, Piazza Indipendenza, Piazza del Popolo, per un bel confronto con me e con Falcomatà, visto che si è sostituito a Battaglia”.
Cannizzaro sostiene anche di aver ricevuto messaggi da persone vicine al centrosinistra dopo gli interventi di Falcomatà.
“Dopo le sue esternazioni, anche gente del suo partito mi ha mandato messaggi quasi di solidarietà, dispiaciuti per il suo intervento, per un attacco frontale a me anche sul personale”.
“È andato indietro di 16 anni”
Il candidato sindaco del centrodestra ha poi criticato il richiamo del centrosinistra al passato e al cosiddetto “modello Reggio”.
“È stato volgare il suo intervento, perché pensate bene alla pochezza della politica. È andato praticamente indietro di 16 anni. Quando ho detto che quando c’era il modello Reggio andavo a scuola, era una battuta”.
Poi ha precisato:
“In quella stagione io obiettivamente facevo altro. Facevo l’amministratore in un altro Comune, non facevo politica attiva in città se non partitica e non ho partecipato a quella stagione”.
Sul giudizio politico, però, Cannizzaro non si tira indietro:
“Ritengo che quella sia stata una delle stagioni più felici che la città abbia mai vissuto”.
E ancora:
“Tutto gli si può dire a quella stagione di Peppe Scopelliti, tranne che la città era viva, dinamica e si proiettava al futuro”.
Cannizzaro riconosce anche la presenza di errori:
“In quella stessa stagione ci sono stati degli errori, ma non possiamo negare che quel modello sia stato addirittura un modello anche per alcuni Comuni nazionali”.
Scopelliti: “Una risorsa per la città”
Infine, la risposta sulla figura di Giuseppe Scopelliti, indicato dal centrosinistra come presenza ingombrante nel campo del centrodestra.
Cannizzaro usa ancora l’ironia:
“Scopelliti può essere ingombrante se siamo all’interno di una stanza di due metri quadrati, perché è alto e abbastanza possente. Ma è una risorsa di questa città. È stato un grande sindaco. Non lo dice Cannizzaro, lo dice la storia.
Oggi è a capo di un movimento locale politico, è riuscito assieme ai suoi amici a formare una lista e, così come tanti altri soggetti politici, darà il suo contributo sicuramente al centrodestra”.
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