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Redel, Cadeo chiama a raccolta il popolo neroarancio: “Vittoria di gruppo, ora portiamo questa fame a Barcellona”

Dopo la vittoria nel primo atto della serie, il coach rivendica la crescita del gruppo e punta il mirino sul PalAlberti: "Siamo pronti a tutto"

cadeo redel viola conferenza stampa playoff

Una vittoria di nervi, cuore e maturità. Al termine di Gara 1 contro Barcellona, l’atmosfera al PalaCalafiore è di quelle elettriche, tipiche delle grandi serate di post-season. Coach Cadeo, pur mantenendo il consueto profilo basso e la lucidità che lo contraddistingue, non nasconde la soddisfazione per una prestazione che può definirsi come «una delle più belle dell’anno».

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La metamorfosi mentale

Il tecnico neroarancio mette subito i punti sulle “i” riguardo al percorso di crescita dei suoi ragazzi. A chi, durante la stagione regolare, muoveva critiche sulla continuità e sulla concentrazione del gruppo, Cadeo risponde con i fatti:

«Si diceva che questa squadra non avesse continuità, che l’atteggiamento fosse discutibile. Nelle ultime due partite abbiamo dimostrato di essere entrati nella modalità corretta. Ma attenzione: non abbiamo fatto ancora niente. Siamo solo 1-0, questa è la realtà e non retorica».

Il culto del “lavoro sporco”

L’analisi del coach si sposta poi sui singoli e sulla filosofia che sta portando i frutti sperati. Più che i canestri, a fare la differenza è stata la fame sotto i tabelloni. Cadeo elogia il sacrificio collettivo, citando l’impatto di giocatori come Maresca, Fiusco, Laganà e Clark, dominanti a rimbalzo offensivo.

«Il basket non è solo fare canestro», spiega il coach con una punta di romanticismo sportivo. «Si può essere le persone più felici sulla terra anche segnando zero punti, se si fa il lavoro sporco. Stasera abbiamo avuto protagonisti diversi tra primo e secondo tempo: questa è la nostra vera forza».

Verso Gara 2: l’insidia del PalaAlberti

La testa è già a domenica, in quella che si preannuncia come una battaglia campale al PalaAlberti. Cadeo sa bene che Barcellona non resterà a guardare e analizza il pericolo numero uno: il tiro dall’arco.

L’appello al popolo neroarancio

Infine, un pensiero ai tifosi. Dopo aver reso onore ai sostenitori avversari, accorsi in massa a Reggio, Cadeo chiama a raccolta il pubblico reggino per la trasferta siciliana:

«I ragazzi vivono di questo, hanno bisogno del calore della gente. Sarebbe bellissimo vedere lo stesso entusiasmo anche fuori casa».

La sfida è lanciata: la Viola ha trovato la sua identità nel momento più importante, ma per espugnare Barcellona servirà un’altra prova di forza totale.

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