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Reggina: scivola via un’altra settimana tra le parole di Rizzetta e il silenzio totale di Ballarino

La piazza non può vivere solo di indiscrezioni, mezze frasi e ricostruzioni esterne. Ha bisogno di chiarezza

Ballarino Conferenza Stampa Reggina

Ballarino Conferenza Stampa Reggina


La stagione della Reggina si è chiusa domenica scorsa. Da allora, però, attorno al club amaranto è calato un silenzio totale difficile da spiegare. Dopo le dichiarazioni di mister Torrisi nel post partita, non sono arrivate comunicazioni ufficiali, né indicazioni sul futuro. Nessuna conferenza, nessuna nota, nessun messaggio rivolto alla piazza. Eppure il tempo passa. E ogni giorno che passa, oggi più che mai, rischia di diventare un giorno perso per la programmazione del domani.

La stagione è finita, ma il futuro resta fermo

La Reggina arriva alla fine del campionato con una domanda pesante sulle spalle: cosa succederà adesso? La risposta, al momento, non c’è. O almeno non è arrivata pubblicamente. Non si conoscono i programmi, non si conoscono le prospettive, non si conoscono le idee della proprietà per la prossima stagione. Si sta lavorando per cedere il club? Si intende andare avanti? E, nel caso, con quali risorse e con quali obiettivi?

Sono domande legittime. Le fanno i tifosi, le fa l’ambiente, le fa chi segue ogni giorno le vicende amaranto. E sono domande che, con il passare dei giorni, diventano sempre più urgenti.

L’indiscrezione sulla proposta e il caso Rizzetta

Nei giorni scorsi il fronte societario si è acceso dopo l’indiscrezione lanciata da Alfredo Pedullà, relativa a una proposta ufficiale presentata alla società per l’acquisizione della Reggina. Una notizia che ha inevitabilmente acceso l’attenzione della piazza. A seguire è arrivata una breve dichiarazione di Matt Rizzetta e, successivamente, anche una nota del Campobasso, che ha sentito la necessità di fare alcune precisazioni sull’impegno dell’imprenditore italo-americano nel club molisano. Nella stessa nota, il Campobasso ha fatto riferimento anche a un patto di riservatezza per altre questioni. Un passaggio letto da molti come un richiamo indiretto alle notizie emerse sulla possibile trattativa con la Reggina.

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Sponda amaranto, resta il silenzio

Da parte della Reggina, invece, nessuna comunicazione. E questo silenzio, con il passare del tempo, diventa sempre più pesante. Il patron Ballarino non ha ritenuto, almeno fino a questo momento, di informare i tifosi su ciò che sta accadendo. Secondo quanto filtra, avrebbe confidato che al momento non ci sarebbe nulla di concreto. Ma una cosa è una confidenza, un’altra è una presa di posizione ufficiale.

La piazza, dopo una stagione complicata, non può vivere solo di indiscrezioni, mezze frasi e ricostruzioni esterne. Ha bisogno di chiarezza. Perché il silenzio può essere comprensibile quando ci sono trattative riservate, inaccettabile se si continua a dire che non esistono proposte serie, ma non si informa la gente su quello che si intende fare.

Anche Torrisi aspetta risposte

Il tema non riguarda soltanto l’esterno. Riguarda anche l’area tecnica. Mister Torrisi, prima della gara contro la Nissa, aveva posto interrogativi precisi sul futuro. Domande legittime per un allenatore che deve capire se esistono le condizioni per programmare, ripartire, costruire una squadra e immaginare una nuova stagione, soprattutto se in tasca ha un contratto già firmato per la prossima stagione. Anche lui attende risposte. Come le attende una tifoseria che, ancora una volta, si ritrova sospesa.

La Reggina non può permettersi di perdere altro tempo. Il futuro non si costruisce quando il mercato è già entrato nel vivo e molte scelte sono state fatte.

La piazza merita chiarezza

Il punto non è pretendere che la società racconti ogni dettaglio di una eventuale trattativa. Nessuno può chiedere questo. Ci sono passaggi che, per forza di cose, devono restare riservati. Ma una società calcistica non è un’entità chiusa in se stessa. Vive di territorio, di tifosi, di passione, di fiducia. E la fiducia si alimenta anche con la comunicazione. Oggi la Reggina è ferma in una zona grigia. Non si sa se sia in vendita, se voglia continuare con l’attuale proprietà, se stia valutando nuovi ingressi o se intenda ripartire con un progetto tecnico già definito. Tutto tace. E il silenzio, quando dura troppo, finisce per fare più rumore di qualsiasi parola.

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