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Reggio, successo al MArRC per l’evento conclusivo del progetto ‘M.I.R.A.’ – FOTO

Fumetti sui Bronzi di Riace e linguaggi accessibili al Museo Archeologico Nazionale. Inaugurata la mostra al pubblico

marrc progetto mira ()

Si è svolto il 28 maggio presso la terrazza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, l’evento conclusivo del progetto “M.I.R.A. – Museo Interattivo Ricerca e Accessibilità”, promosso dall’Area Didattica Speciale del MArRC.

L’incontro ha rappresentato un significativo momento di restituzione e condivisione del percorso sviluppato nel corso delle attività laboratoriali inclusive, che hanno coinvolto scuole, associazioni, enti partner ed educatori in un’esperienza fondata su accessibilità, creatività e partecipazione attiva.

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Il Direttore del MArRC, Fabrizio Sudano, ha dichiarato:

“Progetti come M.I.R.A. confermano il ruolo del museo come luogo vivo, capace di generare conoscenza e partecipazione attiva. Il nostro impegno è quello di rendere il patrimonio sempre più accessibile, valorizzando le differenze come risorsa e promuovendo nuove modalità di fruizione culturale rivolte a tutti”.

Il museo come spazio educativo accessibile

Nella mattinata il funzionario archeologo dott. Maurizio Cannatà, responsabile dei Servizi Educativi del MArRC, e l’arch. Claudia Ventura, RUP del progetto, hanno posto l’accento sul ruolo del museo come spazio educativo aperto e accessibile a tutti.

A seguire è stata presentata la cornice progettuale di M.I.R.A., ripercorrendone nascita, obiettivi e sviluppo, con particolare attenzione al coordinamento pedagogico e alla progettazione di percorsi laboratoriali inclusivi, grazie all’intervento della dott.ssa Gabriella Vigoroso, ideatrice del progetto M.I.R.A., progettista pedagogica e di didattica museale, nonché coordinatrice e supervisore delle attività didattiche e gestionali del progetto.

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Ampio spazio è stato dedicato ai temi della comunicazione accessibile e dei linguaggi inclusivi, sottolineando l’importanza di valorizzare la pluralità dei linguaggi e di favorire una partecipazione culturale ampia e consapevole, con l’intervento di Maria Cantone, e grande interesse ha suscitato l’intervento di Daniela Sarica sulla restituzione delle attività artistiche e laboratoriali, che hanno messo in luce i processi creativi e le esperienze espressive sviluppate dai partecipanti durante il progetto.

La premiazione del Premio ARGO 2026

Momento centrale dell’evento è stata la premiazione del Premio “ARGO 2026”, assegnato ai due migliori fumetti dedicati a una nuova narrazione dei Bronzi di Riace, realizzati nell’ambito dei laboratori creativi, scritti dai bimbi e dalle bimbe delle classi 5° A E 5° B dell’ I. C. Gallico – Boccioni – Lazzarino Plesso Gallico Superiore di Reggio Calabria.

A conclusione dell’incontro è stato ribadito il valore culturale e sociale del progetto, evidenziandone le prospettive future e la possibilità di replicare le buone pratiche di accessibilità sviluppate.

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L’evento è proseguito con l’inaugurazione della mostra aperta al pubblico, che espone le opere collettive realizzate durante i laboratori, offrendo ai visitatori un racconto condiviso di idee, linguaggi ed esperienze.

Il valore della rete tra scuole, associazioni e partner

La forte partecipazione delle istituzioni scolastiche, delle associazioni e dei partner coinvolti ha confermato il successo dell’iniziativa e l’importanza di costruire reti collaborative per promuovere un museo sempre più plurale e accessibile.

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