Rosarno, il “Piria” finalista al Senato con “La dignità non è un click, non è un like”
Gli studenti del Piria di Rosarno presentano un DDL sulla dignità digitale e la tutela delle persone fragili nell’era dei social
01 Giugno 2026 - 09:07 | Comunicato Stampa

Un progetto nato tra i banchi di scuola e arrivato fino alla fase finale nazionale del Senato della Repubblica: questo il percorso de “La dignità non è un click, non è un like”, il lavoro presentato dall’I.I.S. “Raffaele Piria” di Rosarno dalla classe III B del Liceo Scientifico – Scienze Applicate, protagonista di un articolato progetto dedicato alla tutela della dignità umana nell’epoca dei social e dell’intelligenza artificiale.
Il progetto ha portato alla realizzazione di un Disegno di Legge (DDL) sui temi della dignità digitale, della tutela delle persone fragili e della responsabilità nell’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre alla creazione del corto animato audio-video “La dignità non è un click, non è un like”, all’interno del percorso coordinato dalla prof.ssa Antonia Tamiro.
Dignità digitale e tutela delle persone fragili
L’iniziativa, sviluppata nell’ambito dell’Educazione Civica, ha acceso i riflettori su una realtà sempre più diffusa nel mondo digitale: la trasformazione della fragilità in esposizione pubblica continua, tra immagini, video e contenuti che coinvolgono minori, persone diversamente abili e soggetti vulnerabili, spesso ridotti a “vetrina digitale” o a forme di intrattenimento online.
Accanto al lavoro svolto dalla III B, all’interno dell’Istituto è stato avviato anche un percorso di sensibilizzazione più ampio attraverso attività a classi aperte, con il coinvolgimento di altri studenti della scuola, per promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della dignità digitale, della legalità online e della tutela delle persone fragili, capitanato dalla prof.ssa Eleonora Contartese, referente di Educazione Civica.
Il convegno all’Auditorium dell’Istituto
Il progetto è stato presentato nel corso del convegno “La dignità non è un click, non è un like”, svoltosi presso l’Auditorium dell’Istituto alla presenza di magistratura, Polizia Postale, istituzioni e forze dell’ordine del territorio.
La mattinata si è aperta con i saluti della Dirigente scolastica Mariarosaria Russo e del Sindaco di Rosarno Pasquale Cutrì. A introdurre il progetto è stata la prof.ssa Antonia Tamiro, referente della progettazione artistica e culturale dell’iniziativa, che ha posto l’attenzione sul valore della dignità umana nell’era digitale e sulla necessità di educare i giovani a un uso più consapevole delle tecnologie e dei social network.
Accanto a lei, la prof.ssa Eleonora Contartese, referente di Educazione Civica dell’Istituto, con la quale è stato portato avanti un importante lavoro di squadra che ha coinvolto gli studenti in un percorso di riflessione, osservazione e analisi dei fenomeni legati alla sovraesposizione digitale.
A seguire, l’alunna Caroline Cananzi ha illustrato i 16 articoli della proposta di legge elaborata dagli studenti, prima della proiezione del corto animato audio-video “La dignità non è un click, non è un like”.
Il corto animato audio-video
Il corto animato audio-video è stato realizzato con un obiettivo preciso: proteggere l’immagine e l’identità degli studenti, educandoli al tempo stesso a non trasformare sé stessi e gli altri in una “vetrina digitale”. Ogni elemento del progetto è stato costruito con attenzione, trasformando idee, riflessioni e contenuti educativi in immagini e linguaggi capaci di comunicare con le nuove generazioni.
In questa prospettiva, il progetto ha voluto educare gli studenti a un utilizzo maturo, responsabile e consapevole delle nuove tecnologie, sviluppando capacità critica e comprensione degli strumenti digitali che caratterizzano la società contemporanea.
Gli interventi della magistratura
Particolarmente seguiti gli interventi istituzionali. Il Procuratore Agiungto della Procura di Palmi Santo Melidona ha approfondito le conseguenze giuridiche dei comportamenti online, spiegando agli studenti che il web non rappresenta uno spazio privo di regole e che anche nel digitale esistono precise responsabilità civili e penali.
La Dott.ssa Teodora Pottino, Sostituto Procuratore della Procura di Palmi, ha invece affrontato il tema della “smaterializzazione digitale” della persona nell’epoca dei social e dell’intelligenza artificiale, soffermandosi sul rischio che sofferenza, malattia e disabilità possano trasformarsi in esposizione continua e spettacolarizzazione online. Nel suo intervento ha inoltre richiamato il caso di Carolina Picchio, la giovane vittima di cyberbullismo, come simbolo delle conseguenze devastanti che la violenza digitale può provocare nella vita delle persone.
La Giudice Penale Sara Crea ha richiamato gli studenti al valore della responsabilità personale nel mondo digitale, ricordando che “da un grande potere deriva una grande responsabilità”. La magistrata ha affrontato temi come furto d’identità digitale, diffamazione online, cyberstalking e crimini informatici, riportando il confronto sul valore centrale della dignità della persona.
Polizia Postale e forze dell’ordine
A chiudere gli interventi è stata la Vice Dirigente della Polizia Postale Maria Laura Creazzo, che ha parlato dei rischi concreti della rete, delle truffe informatiche, dell’adescamento online e dell’uso inconsapevole dei social network. La Creazzo ha invitato i ragazzi a riflettere sul tempo trascorso online, suggerendo di monitorare le ore di utilizzo delle applicazioni digitali per evitare forme di dipendenza e recuperare un equilibrio più sano tra vita reale e vita virtuale. Anche nel suo intervento è stato richiamato il caso di Carolina Picchio, come monito rispetto ai pericoli legati alla diffusione incontrollata di immagini e contenuti sul web.
Presenti inoltre, come ospiti istituzionali del convegno, rappresentanti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, a testimonianza dell’impegno quotidiano delle forze dell’ordine sul territorio nella salvaguardia e nella tutela dei cittadini, con particolare attenzione ai giovani e alle persone fragili, oggi sempre più esposti ai rischi e alle problematiche legate al mondo digitale e sociale contemporaneo.
Tra i presenti il Vice Dirigente del Commissariato di Gioia Tauro Amerigo Russo; l’Assistente Capo Coordinatore Paolo Marino della Polizia Postale di Reggio Calabria; il Maggiore dei Carabinieri Francesco Nanni; i Tenenti dei Carabinieri Giuseppe Vulpio e Sara De Rossi; i finanzieri Claudio Cioffi e Vincenzo Maglione.
La partecipazione degli studenti
Nel corso della mattinata gli studenti hanno partecipato con attenzione e maturità, intervenendo nel dibattito finale e dimostrando particolare sensibilità verso problematiche che oggi rappresentano una delle principali sfide educative e sociali.
Un progetto che, partendo dai banchi di scuola, ha trasformato il linguaggio del digitale in un’occasione concreta di riflessione civile, educativa e umana.
A conclusione della mattinata, la Dirigente scolastica Mariarosaria Russo ha rivolto i ringraziamenti finali a tutti gli ospiti istituzionali, ai relatori, alle forze dell’ordine, ai docenti e a tutti gli studenti presenti, sottolineando il valore educativo e umano di un percorso che ha saputo trasformare la scuola in un luogo di riflessione, consapevolezza e crescita civile.
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