Amendolara, Gip: ‘Uccisi perché non volevano vivere in 10 in una stanza’
La circostanza emerge dal decreto con cui il Gip ha disposto il carcere per i due presunti assassini
05 Giugno 2026 - 09:20 | Comunicato stampa

Uccisi perché si erano lamentati di dover vivere in 10 in una stanza. Sarebbe questo il movente della strage dei braccianti di lunedì ad Amendolara. La circostanza emerge dal decreto con cui il Gip ha disposto il carcere per i due presunti assassini, i pachistani Ahmed Safeer e Ali Raza.
La lite sarebbe scoppiata la mattina dell’omicidio tra una delle vittime e Safeer e a raccontare l’episodio agli investigatori sarebbe stato un conoscente di Raza, dopo averlo saputo dallo stesso. Nel corso della lite, Safeer avrebbe riportato una tumefazione allo zigomo tanto che l’altro indagato ha chiamato le forze di polizia per sedare la rissa.
Fonte: Ansa Calabria
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