Strage di Amendolara, Tridico: ‘No a cibo sporco di sangue. Ai caporali sostituiamo lo Stato’
'Per sconfiggere il caporalato servono trasporti, alloggi e collocamento pubblici', le parole dell'europarlamentare calabrese
07 Giugno 2026 - 06:53 | di Vincenzo Comi

“I calabresi non vogliono mangiare frutta, verdura e cibo sporco di sangue. Non possiamo più accettare un sistema che produce strutturalmente povertà, lavoro povero e sfruttamento fino alla morte. Il caporalato è sfruttamento, ma è anche un sistema capitalistico selvaggio che va combattuto alla radice, perseguito giorno per giorno a livello locale e nazionale. Le leggi ci sono e vanno applicate. I controlli vanno resi capillari. La rete del lavoro agricolo di qualità va sostenuta. Le aziende che non si adeguano a standard di qualità sociali e ambientali non possono ricevere incentivi pubblici. Ai caporali dobbiamo sostituire un sistema di trasporti, di alloggi e di integrazione tra domanda e offerta di lavoro controllato dallo Stato, dai Comuni e dalla Regione. Grazie alla Cgil per la grande manifestazione organizzata oggi in Calabria, che rappresenta una reazione popolare, con tanti sindaci e cittadini che vogliono dire no a tutto questo. Siamo vicini alle famiglie dei lavoratori uccisi, alle quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà come M5S”.
È quanto dichiara l’europarlamentare Pasquale Tridico, capo delegazione del M5S a Bruxelles, già candidato alla presidenza della Regione Calabria.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
