Reggio, Pazzano e l’elezione al fotofinish: ‘Rispettata la volontà dei cittadini’
"Non abbiamo tolto niente a nessuno. Questa è la piena restituzione di quello che hanno deciso gli elettori il 24 e 25 maggio e che mi auguro venga confermato e ratificato nella proclamazione" così Pazzano
08 Giugno 2026 - 17:06 | di Redazione

L’attesa della proclamazione ufficiale e l’analisi del voto a Reggio Calabria restano al centro del dibattito politico. Saverio Pazzano, leader del movimento “La Strada”, ha rilasciato una serie di dichiarazioni per fare il punto sulla situazione dei conteggi e sulle prospettive future in Consiglio comunale.
L’attesa della proclamazione e il lavoro dell’ufficio elettorale
Pazzano ha esordito definendo l’attuale momento di attesa per i dati definitivi:
“Non abbiamo l’ufficialità e quindi aspettiamo rispettosamente che ci sia questa ufficialità e l’eventuale, ci auguriamo, proclamazione”.
Il candidato sindaco ha evidenziato come i dati emersi successivamente si discostino da quelli iniziali:
“Il dato è comunque diverso rispetto a quello che ci è stato consegnato il 25 mattina. C’è stato sicuramente un serio, oculato e importante lavoro dell’ufficio elettorale, che noi abbiamo atteso con massimo rispetto”.
Pazzano ha voluto inoltre fare una precisazione tecnica per quanto riguarda i numeri relativi al distacco e alla soglia di voti:
“Innanzitutto parliamo di 25 voti in più rispetto ai dati del 25 mattina, non di sette voti. Ecco, sette voti rispetto alla soglia sulla somma dei sindaci.”
“La narrazione va completamente ribaltata”
Rispetto alla lettura che vede il seggio come “tolto” ad altre forze politiche (Alternativa Popolare), l’esponente di “La Strada” ha espresso una posizione netta:
“Questa narrazione non mi convince tanto, nel senso che il dato è questo e quindi in realtà c’è una restituzione della volontà popolare che il lunedì mattina invece, insomma, sembrava diversa.”
Per Pazzano, lo scenario emerso lunedì mattina avrebbe rappresentato una distorsione del voto:
“In realtà, come dire, sarebbe stato un togliere alla volontà popolare e al vero esercizio della democrazia che a noi, insomma, in questo caso mancasse il seggio. Cioè, credo che la narrazione in realtà vada e vada completamente ribaltata.” “È chiaro, ribadisco, che non abbiamo tolto niente a nessuno. Questa è la piena restituzione di quello che hanno deciso gli elettori il 24 e 25 maggio e che, mi auguro, venga appunto confermato e ratificato nella proclamazione. Niente di più, niente di meno di quello che ha scelto la città.”
L’azione politica dall’opposizione e i ricorsi al TAR
Guardando alle prospettive all’interno del Consiglio comunale, Pazzano ha tracciato la strada per il movimento:
“Ci auguriamo che questo dato, appunto, ci porti alla proclamazione e al seggio. Faremo anche una riflessione, comunque un’analisi del voto che è dovuta con la città, con il territorio, rispetto al risultato nostro e complessivo in generale, e rispetto anche alle prospettive di lavoro dall’opposizione in Consiglio comunale, se dovesse essere confermato, appunto, questo dato.”
In merito alla possibilità di ricorsi da parte del centrodestra o di altre liste, il leader de “La Strada” ha distinto il piano legale da quello politico:
“Il TAR è una questione di avvocati. I ricorsi sono una questione di avvocati. Noi qua stiamo facendo una valutazione di volontà popolare, di restituzione, appunto, della volontà popolare, della democrazia, e stiamo facendo una valutazione politica.”
Infine, Pazzano ha fatto un accenno alle schede nulle, ricordando le condizioni di partenza del movimento nei seggi:
“È chiaro anche che noi non avevamo molti rappresentanti di lista, ne avevamo pochi, quindi in realtà è anche verosimile che fra le tante nulle ci possano essere ulteriori voti per noi, in realtà.”
Il movimento si prenderà ora il tempo necessario per analizzare i flussi e lo studio dei voti, compresa la contrazione del centrodestra con i voti di lista.
“Come ogni volta non ci sottrarremo al confronto, alla riflessione e anche all’autocritica. È chiaro – conclude Pazzano – che non abbiamo tolto niente a nessuno. Questa è la piena restituzione di quello che hanno deciso gli elettori il 24 e 25 maggio e che mi auguro venga appunto confermato e ratificato nella proclamazione. Niente più, niente di meno di quello che ha scelto la città”.
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