Elezioni, Versace nel post-voto: ‘I reggini ci hanno bocciato. Basta presunzione, si torni all’ascolto’
Staffetta a Palazzo Alvaro fino al 19 luglio. L'esponente dem garantisce lealtà al vincitore delle urne: "Giusto che decida la sua squadra, io darò il mio contributo fino alla fine"
06 Giugno 2026 - 09:47 | di Eva Curatola

L’era Falcomatà si è chiusa ufficialmente a Palazzo San Giorgio e il centrosinistra reggino, travolto dal verdetto delle urne che ha incoronato Francesco Cannizzaro con oltre il 65% dei consensi, si trova costretto a fare i conti con una sconfitta netta. A metterci la faccia, senza filtri e con un’analisi che unisce autocritica amministrativa e realismo istituzionale, è Carmelo Versace.
Riconfermato in Consiglio comunale tra le fila del Partito Democratico con 1.017 preferenze, Versace vive oggi una complessa transizione politica. Se a Palazzo San Giorgio siederà sui banchi dell’opposizione, a Palazzo Alvaro rimarrà in carica come Sindaco metropolitano facente funzioni fino al prossimo 19 luglio, giorno in cui il neo-sindaco Cannizzaro ha indetto i comizi elettorali per il rinnovo dell’aula.
Ospite degli studi di Live Break, l’esponente dem ha tracciato la rotta per il futuro del centrosinistra e chiarito i dettagli della convivenza istituzionale che traghetterà la Metrocity alle urne di secondo livello.
L’autocritica: “Siamo stati presuntuosi, sui servizi abbiamo fallito”
Versace non cerca scusanti per il tracollo della coalizione che ha guidato la città nell’ultimo decennio:
“Si riparte tornando tra la gente, provando ad essere un po’ meno presuntuosi rispetto agli ultimi anni e ascoltando quel grido d’allarme che il territorio lanciava. Non ho mai creduto all’uomo solo al potere capace di risolvere tutto”.
Il consigliere del PD entra poi nel dettaglio dei settori che hanno determinato la bocciatura da parte dei cittadini, a partire dalla gestione dei rifiuti e dall’emergenza idrica:
“Il sistema del porta a porta nella raccolta differenziata va completamente rivisto con tecnologie all’avanguardia; il servizio ottenuto non è stato soddisfacente rispetto ai costi. E sul piano idrico, non è pensabile che nel 2026 un commerciante o un ristoratore non possa far lavare le mani ai propri clienti. Qui anche Sorical deve dare risposte alla città”.
Un passaggio chiave riguarda anche la programmazione dei fondi comunitari e del PNRR:
“Siamo passati da zero a nove asili nido, ma probabilmente in città ne bastavano quattro o cinque, mentre avremmo avuto più bisogno di strutture d’accoglienza per i nostri anziani, guardando al terzo settore. Non si spendono le risorse solo perché ci sono, serve lungimiranza. È una critica che faccio alla mia stessa amministrazione. Io mi sono occupato prevalentemente della Città Metropolitana, ma evidentemente non mi sono fatto sentire abbastanza”.
Unico punto d’orgoglio rivendicato: il risanamento finanziario. “Consegniamo una cassa comunale a posto, scongiurando il rischio che i lampadari di Palazzo San Giorgio vengano nuovamente pignorati. Questo è un merito indiscutibile che va dato a chi ha amministrato dal 2014 al 2020”.
Il futuro del PD e la difesa di Irto
Nonostante le fibrillazioni interne all’area progressista, con diverse anime che chiedono un azzeramento dei vertici, Versace blinda il segretario regionale del PD Nicola Irto:
“Il problema non è il segretario regionale. Il senatore Irto è stato l’unico che, quando sono diventato sindaco facente funzioni, mi ha aperto le porte a Roma per garantirmi le sponde istituzionali necessarie a svolgere al meglio il mio ruolo. Il sindaco di una città ha il dovere di interloquire con tutte le istituzioni, oltre i confini dei partiti”.
Un approccio che Versace estende anche ai passati rapporti con la vecchia giunta regionale (citando l’ex vice-presidente Giusi Princi) e con lo stesso Cannizzaro.
La staffetta a Palazzo Alvaro
Il tema più delicato resta la gestione di Palazzo Alvaro da qui al 19 luglio, data fissata per le elezioni metropolitane (che vedranno al voto sindaci e consiglieri dei comuni della provincia).
Il consigliere del PD sgombera il campo da possibili ostruzionismi:
“Tutto quello che avverrà nelle prossime settimane a Palazzo Alvaro sarà totalmente concordato con il sindaco Cannizzaro. È lui che è stato scelto dai cittadini ed è giusto che dia le sue linee di mandato, seppur per un tempo ridotto. È legittimo che Cannizzaro decida di affiancarsi a persone a lui più vicine in politica. Io darò il mio contributo tecnico e istituzionale fino alla fine del mandato”.
Versace ricorda inoltre che l’eredità finanziaria lasciata alla nuova governance è solida: “A giugno 2027, grazie al rispetto della tabella di marcia sui conti, si sbloccheranno 10 milioni di euro che la nuova amministrazione potrà investire sul territorio”.
L’interregno metropolitano si preannuncia dunque come un banco di prova di maturità democratica e istituzionale. Carmelo Versace sceglie la via del pragmatismo e della lealtà verso l’esito del voto, offrendo una sponda collaborativa a Cannizzaro.
Per il centrosinistra reggino si apre la stagione della ricostruzione interna e dell’opposizione intransigente ma costruttiva. Archiviata l’esperienza alla guida dei due palazzi, per Versace inizia una nuova fase: quella del controllo rigoroso dagli scranni della minoranza a Palazzo San Giorgio, con l’obiettivo dichiarato di rimettere i servizi essenziali e l’ascolto dei cittadini al centro dell’agenda politica reggina.
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