Reggio, Lido Comunale ancora a metà: estate 2026 tra cantieri e fondi mancanti
Aggiudicata la gara da 3 milioni relativa all'emendamento Cannizzaro, ne servirebbero circa 18 per la totale riqualificazione dell'area.
24 Giugno 2026 - 11:55 | Pasquale Romano

Il Lido Comunale di Reggio Calabria si prepara a vivere un’altra estate a mezzo servizio. Anche per il 2026, lo storico stabilimento cittadino resterà un luogo in trasformazione: alcune aree riqualificate e fruibili, altre ancora interessate dai cantieri, ma anche spazi degradati e decoro dell’intera area che certamente non eccelle. Sullo sfondo, rimane la prospettiva di rilancio complessivo che resta legata alla ricerca di nuovi finanziamenti.
Il quadro, rispetto alle attese degli ultimi anni, appare ancora in chiaroscuro. I lavori procedono, ma non con una visione unitaria già coperta dal punto di vista economico. Il nodo principale resta sempre lo stesso: la mancanza di una dotazione finanziaria sufficiente per intervenire sull’intero complesso del Lido Comunale.
A fare il punto è l’ex assessore comunale Carmelo Romeo, che da delegato ha seguito da vicino il dossier legato alla riqualificazione del Lido sino all’appuntamento con le elezioni di maggio.
“Sul Lido Comunale è una questione soprattutto di dotazione finanziaria. Non c’è mai stata la possibilità di finanziarlo interamente, quindi non c’è mai stato un finanziamento regionale, statale o europeo che permettesse di pensare al complesso totale del Lido Comunale”.
Da qui la scelta dell’amministrazione di procedere per step, intervenendo sulle parti per le quali erano disponibili progetti e risorse.
“Per non rimanere fermi abbiamo scelto di andare avanti sempre in base alle progettazioni disponibili in quel momento”, ha spiegato Romeo.
Il primo intervento ha riguardato una parte del lato sud, con la riqualificazione di 92 cabine, dei bagni e di altri spazi, per un importo di circa 1,5 milioni di euro.
Un secondo cantiere, finanziato dalla Soprintendenza per circa 2,5 milioni di euro, interessa sempre il lato sud del Lido Comunale. Secondo Romeo, i lavori sarebbero ormai “quasi agli sgoccioli”.
C’è poi il terzo intervento, da 3 milioni di euro, legato all’emendamento Cannizzaro. La gara, ricorda l’ex assessore, era stata aggiudicata poco prima della campagna elettorale.
“Era un appalto integrato. L’aggiudicatario doveva fare l’ultima parte di progettazione esecutiva e poi iniziare i lavori. L’ultima parte di esecutiva era prevista in 30 giorni. Sono abbondantemente passati, quindi immagino che a brevissimo inizieranno, non posso essere più preciso in merito non essendo più consigliere delegato da più di un mese”.
Quest’ultimo intervento riguarderà l’area nord, partendo dalla parte già riqualificata fino alla fine della struttura. Un “bel pezzo di cantiere”, come lo definisce Romeo, destinato però a confermare anche per l’estate 2026 l’immagine di un Lido ancora in fase di trasformazione.
Il punto centrale resta il completamento dell’intera riqualificazione. Secondo una valutazione iniziale, per sistemare tutto il Lido Comunale sarebbero serviti circa 25 milioni di euro.
Ad oggi, considerando i tre interventi già messi a terra o in fase di avvio, le risorse impegnate sono circa 7 milioni. Per completare il resto, secondo Romeo, mancherebbero quindi circa 17-18 milioni di euro.
“L’auspicio è che si riesca a intercettare un ulteriore finanziamento per completarlo tutto. Non è mai stata volontà di nessuno lasciare il Lido così. Il problema è stato semplicemente la carenza di fondi”.
Nel progetto complessivo rientra anche Torre Nervi. Su questo punto Romeo chiarisce che non ci sarebbe un divieto assoluto di intervento da parte della Soprintendenza.
“Il progetto condiviso con la Soprintendenza prevede anche la riqualificazione di Torre Nervi. Il problema nasceva quando si parlava di demolizione. Sulla riqualificazione, invece, si può intervenire”.
Negli anni si è parlato anche di possibili investimenti privati attraverso forme di partenariato pubblico-privato. Una strada che, almeno finora, non ha prodotto una proposta ufficiale. “Abbiamo avuto un paio di richieste di partenariato pubblico-privato. Ci sono stati incontri e richieste documentali, ma poi nessuno ha presentato definitivamente un progetto ufficiale”, afferma l’ex assessore, oggi consigliere comunale di opposizione.
Resta dunque aperta la strada del finanziamento pubblico, o di una proposta privata realmente formalizzata, per provare a chiudere una vicenda che da anni accompagna il dibattito cittadino.
Per il momento, però, la fotografia è chiara: il Lido Comunale di Reggio Calabria non sarà ancora quello della rinascita completa. Anche l’estate 2026 sarà una stagione di passaggio, tra aree recuperate, cantieri, attese e un obiettivo ancora da raggiungere.
Restituire alla città e ai turisti una dei luoghi più iconici, meravigliosa cartolina da troppo tempo però diventata sbiadita, lontano ricordo dei suoi antichi fasti.
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