Lido Comunale, Versace ammette: ‘È stato un fallimento della nostra gestione’
“Siamo stati inadeguati, me ne assumo la responsabilità pure io”, le parole di Versace, che richiama anche ai rapporti con la Soprintendenza
25 Giugno 2026 - 17:02 | di Pasquale Romano

Parole nette. Senza le classiche giravolte diplomatiche della politica. Sul Lido Comunale di Reggio Calabria arriva la serena ammissione di Carmelo Versace, ex sindaco facente funzioni della Città Metropolitana, esponente della precedente maggioranza di centrosinistra e anche di quella attuale, in qualità di consigliere comunale di opposizione.
Intervenendo sul tema della riqualificazione dello storico stabilimento cittadino, Versace riconosce con chiarezza le responsabilità della gestione legata all’amministrazione Falcomatà. Una presa di posizione non scontata, soprattutto su un’opera che da anni rappresenta una ferita aperta per la città.
“Il Lido Comunale è stato un fallimento della nostra gestione”
Versace non prova a spostare il problema solo sulla mancanza di fondi. Al contrario, ammette che gli interventi realizzati negli anni non sono stati sufficienti.
“Il Lido Comunale è stato un fallimento della nostra gestione. È inutile stare lì a giocare o a pensare che è un problema dei fondi, è stato un fallimento”, le parole di Versace nel corso della trasmissione di Rtv ‘Reggio Politik’.
Una frase forte, che segna una distanza evidente rispetto alla linea difensiva spesso utilizzata in questi anni. Secondo Versace, la carenza di risorse non può essere considerata l’unica spiegazione.
L’ex sindaco f.f. parla di una gestione inadeguata, segnata da interventi parziali e da una programmazione arrivata spesso troppo tardi.
“Si è pensato sempre al ridosso dell’estate”
Il punto, secondo Versace, è anche politico e amministrativo.
“Probabilmente si è pensato sempre al ridosso dell’estate, ci si è troppo accomodati sulla problematica della mancanza delle risorse”.
Versace riconosce che la precedente maggioranza avrebbe dovuto fare di più, soprattutto in una fase storica in cui il PNRR e l’emendamento Cannizzaro avevano aperto nuove possibilità di finanziamento.
Il risultato, però, è sotto gli occhi di tutti: il Lido resta ancora oggi un’opera incompiuta. Una parte recuperata, una parte interessata dai cantieri, un’altra ancora lontana da una vera rinascita.
Il nodo della Soprintendenza
Versace indica anche un altro tema delicato: il rapporto con la Soprintendenza.
Secondo l’ex sindaco facente funzioni, l’interlocuzione con l’ente avrebbe inciso sulla fase progettuale, in particolare rispetto alle scelte su alcune cabine e sugli interventi da realizzare.
“Non possiamo avere un ente che decide per conto della politica senza supportare quella che è l’esigenza di una città intera”.
Versace non nega le difficoltà. Ma anche qui evita di trasformarle in una giustificazione totale. Il problema della Soprintendenza, spiega, esiste. Ma non cancella le responsabilità politiche e amministrative maturate negli anni.
“Siamo stati inadeguati, me ne assumo la responsabilità”
“Io non posso non dire che siamo stati inadeguati nel seguire, e me ne assumo anche io la responsabilità perché facevo parte di quella maggioranza, un’opera che i nostri concittadini aspettano ormai da troppi anni”.
Il punto resta sempre lo stesso: il Lido Comunale non può continuare a essere un eterno cantiere. La città attende da anni la piena riqualificazione di uno dei suoi luoghi più identitari.
Dalle parole di Versace, ricche di onestà intellettuale, arriva una verità politica difficile da ignorare e che era già emersa in modo chiaro: la gestione precedente, con la lunga era Falcomatà durata 12 anni, non è riuscita a dare al Lido Comunale la svolta promessa.
Anche quella che una volta era la ‘cartolina più bella della città’, entrerà adesso nel corposo faldone dei dossier da risolvere che dovrà affrontare il sindaco Cannizzaro…
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