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Sindaco Cannizzaro, faccia un salto al Granillo e un sopralluogo al S. Agata

Il centro sportivo è in totale stato di abbandono. E si è sempre in attesa del bando

S Agata campo

L’operatività del nuovo sindaco Francesco Cannizzaro è visibile sin dai primi giorni. Questa mattina Reggio Calabria si è svegliata con l’operazione “Piazza Pulita”, un intervento straordinario che punta a restituire decoro ad una città da troppo tempo costretta a convivere con rifiuti abbandonati, incuria e situazioni al limite della normalità.

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L’iniziativa, avviata insieme alla Polizia Locale, agli operatori di Ecologia Oggi e Castore, rappresenta un primo segnale concreto. Non basta, naturalmente. Serve maggiore controllo, serve un servizio più accurato, ma serve soprattutto un senso civico diverso. Perché il problema dei rifiuti a Reggio non è solo amministrativo. È anche culturale.

L’operazione “Piazza Pulita” può segnare un cambio di passo. A patto che non resti un intervento isolato. Reggio ha bisogno di continuità, di controlli, di regole rispettate e di una risposta chiara verso chi continua a trattare strade e marciapiedi come discariche a cielo aperto. Cannizzaro lo aveva detto in campagna elettorale e lo ha ribadito anche questa mattina. Il decoro urbano sarà uno dei temi centrali della sua amministrazione.

Nel corso della conferenza stampa, rispondendo alla domanda di un collega, il sindaco Cannizzaro è tornato anche sul tema Reggina. Il primo cittadino ha sottolineato ancora una volta il peso sociale e sportivo del club amaranto per la città, in un momento in cui resta alta l’attesa per la cessione della società, con il nome di Claudio Lotito al centro della trattativa.

È evidente che il sindaco abbia davanti problemi numerosi e, in molti casi, più urgenti. Dai rifiuti ai servizi, dal decoro urbano alla macchina amministrativa. Ma proprio perché la Reggina rappresenta molto più di una squadra di calcio, spesso viene sollecitato anche su questa tematica che lui stesso ha inteso affrontare in prima persona. E siccome risponde sempre presente, al primo cittadino rivolgiamo un altro invito.

Non è stato possibile accedere all’interno del Granillo per verificare direttamente la situazione e realizzare qualche scatto fotografico. Dall’esterno, però, il terreno di gioco è facilmente visibile. E l’impressione non è positiva. Diverse zone del rettangolo verde appaiono bruciate, probabilmente anche a causa del caldo intenso di questi giorni. Dopo gli ultimi due anni in cui era stata riservata grande attenzione al manto erboso, il rischio è quello di compiere un passo indietro se non si interviene immediatamente.

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Chi conosce la gestione di un campo da calcio sa bene quanto sia complicato riportarlo in condizioni ottimali. Taglio, semina, risemina e tempi di crescita richiedono programmazione. Intervenire tardi significherebbe aggiungere un problema ulteriore alla nuova proprietà, proprio nel momento in cui si dovrà ripartire.

Lo stesso discorso vale per il centro sportivo Sant’Agata. Dalla fine del campionato, e forse anche da qualche settimana prima, la struttura è in totale stato di abbandono. CityNow aveva già mostrato nelle scorse settimane le condizioni dei due campi. Una situazione che, ad oggi, sembra ulteriormente peggiorata. Anche in questo caso, rimettere tutto a regime richiederà tempo, molto tempo.

Il Sant’Agata resta un patrimonio sportivo della città. Per anni è stato il cuore operativo della Reggina, è veramente un peccato vederlo oggi in quello stato. C’è poi un altro passaggio atteso. Dopo l’ok arrivato dalla conferenza dei servizi, e parliamo di circa sei mesi addietro, l’auspicio è che si possa arrivare presto all’emissione del bando per il Sant’Agata. L’allora vicesindaco della Città Metropolitana Carmelo Versace ci aveva riferito di ulteriori integrazioni richieste, poi non si è saputo più nulla.

E’ chiaro che dalla pubblicazione del bando e le sue modalità, inizierà una nuova “partita”, ricordando che c’è un progetto presentato, l’accordo della Reggina in ATI con Soseteg, dei lavori già effettuati, un incontro inevitabile tra le parti non appena il quadro della situazione sarà più chiaro e definito. Questa è una vicenda che merita un lungo capitolo a parte.

Tornando all’invito rivolto al sindaco Cannizzaro, siamo certi che anche in questo caso risponderà, anzi, molto probabilmente è già in agenda questo doppio appuntamento.

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