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Social Taxi, Occhiuto: ‘Nessun anziano dovrà più rinunciare alla propria salute perchè solo’

Corse gratuite per gli ultra 65enni verso ambulatori e presidi medici. Occhiuto: "Se c'è un medico a Palmi, l'anziano di Scilla deve poterci andare gratuitamente"

roberto occhiuto

Curarsi in Calabria è spesso una “battaglia“, una sfida quotidiana contro le distanze, le carenze strutturali e i tempi d’attesa. Ma per la fascia più fragile della popolazione, la terza età, c’è un nemico ancora più subdolo e silenzioso: la solitudine. In una regione in cui la sanità rappresenta da anni una ferita aperta, troppi anziani rimangono isolati nei piccoli borghi o nelle aree dell’entroterra, rinunciando persino a una visita medica specialistica semplicemente perché non sanno come raggiungere l’ospedale o l’ambulatorio più vicino.

È proprio in questo scenario complesso che la tecnologia smette di essere un freddo algoritmo e si trasforma in una mano tesa. A margine della presentazione del servizio UberX avvenuta martedì a Scilla, il Presidente della Regione Roberto Occhiuto ha svelato i dettagli del progetto “Social Taxi”: una misura straordinaria di welfare pensata per abbattere le barriere geografiche e sociali, offrendo corse totalmente gratuite agli over 65.

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“Se c’è un medico a Palmi, l’anziano di Scilla deve poterci andare gratis”

Il Governatore ha voluto toccare il cuore della questione, spiegando con un esempio concreto come la nuova piattaforma digitale regionale cambierà la vita di tutti i giorni di moltissime famiglie calabresi:

“Potete scaricare l’applicazione sul vostro telefonino, ma non ci sarà solo Uber: abbiamo creato una piattaforma dove tutte le aziende di trasporto a domanda possono associarsi. Questo servizio sarà interamente finanziato dalla Regione, perché i cittadini non pagheranno nulla. Gli ultra 65enni non sborseranno un centesimo e potranno spostarsi, magari per andare da Scilla a Palmi o da Scilla a Gioia Tauro se c’è un ambulatorio capace di fornire loro una prestazione medica. Nessuno deve più essere costretto a rinunciare alla propria salute perché è rimasto solo”.

La liberalizzazione come atto di civiltà

L’iniziativa del “Social Taxi” ribalta il concetto stesso di mercato libero, dimostrando come le riforme economiche possano e debbano avere un’anima. Nelle parole del Presidente, la liberalizzazione non è un regalo alle multinazionali, ma uno strumento per restituire dignità e diritti ai cittadini:

“A volte si pensa che liberalizzare il mercato sia una cosa che riguardi solo l’economia o le imprese – ha argomentato con forza Occhiuto –. Non è così. Aprire il mercato serve a rendere finalmente fruibili i servizi pubblici e, soprattutto, quei servizi essenziali e legati alla salute che, senza queste innovazioni, rimarrebbero tristemente inaccessibili per i nostri cittadini più fragili”.

Il “Social Taxi” nasce dunque come una risposta concreta e immediata a un bisogno non più rimandabile. Tra le carenze della sanità e il dramma dell’isolamento, la Calabria sceglie di ripartire dalla solidarietà, mettendo la tecnologia al servizio di chi ha più bisogno di protezione e cura.

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