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Reggio, la terrazza del MArRC ospita ‘Apollo e Artemide sulle sponde dello Stretto’

Guerre civili, oracoli e tiranni che hanno cambiato la storia dello Stretto: Felice Costabile svela i retroscena dei culti antichi

terrazza museo marrc

Venerdì 24 luglio 2026, alle ore 20:30, sulla Terrazza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, nell’ambito del “Mediterraneo Reghion Mito Festival”.

Lo stesso Museo e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria propongono la conferenza Apollo e Artemide sulle sponde dello Stretto: Mito e Culto da Anassilaos ad Augusto fra Reggio e Messana“.

Foto manifesto Apollo e Artemide sulle rive dello Stretto

Dopo i saluti di Fabrizio Sudano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, di Loreley Rosita Borruto, Presidente del CIS della Calabria, introduce l’incontro Roberto Crupi, Cultore di Storia antica e Archeologia.

Con il contributo di slides, relatore dell’evento sarà Felice Antonio Costabile, Prof. Emerito di Diritto Romano nell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Membro della Società Archeologica di Atene e dell’Istituto Archeologico Germanico.

Apollo e Artemide tra Reggio e Messana

Il titolo dell’evento racchiude una storia affascinante dell’area dello Stretto, in un arco temporale che va dall’età classica fino alla nascita dell’Impero Romano.

Il legame dello Stretto con i due gemelli divini nasce con la fondazione stessa di Reggio nel VIII secolo a.C. Secondo Tucidide e Diodoro Siculo, i coloni calcidesi fondarono la città su preciso responso dell’Oracolo di Delfi, che indicò loro di stabilirsi alla foce del fiume Apsias.

Il legame con Messene e Artemide Limnatis

Strabone ricorda che alla fondazione parteciparono anche profughi Messeni, allontanati dalla madrepatria per una disputa sorta nel santuario di Artemis Limnatis (al confine tra Messenia e Laconia).

Durante la tirannide di Anassilaos (V secolo a.C.), che unificò sotto un unico controllo le due sponde dello Stretto (Reggio e Zancle, da lui rinominata Messana), il culto di Apollo divenne un formidabile strumento di politica e religione.

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Con la fine dell’età classica e l’arrivo dei Mamertini a Messana (inizio del III secolo a.C.), la sponda siciliana subì una profonda ristrutturazione culturale e linguistica. Il culmine politico del culto di Apollo e Artemide nello Stretto si raggiunge con Ottaviano Augusto durante le guerre civili contro Sesto Pompeo (36 a.C.), che avevano come teatro proprio lo Stretto di Messina.

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