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Vinitaly a Reggio, la ministra Calderone: ‘Giovani e donne protagonisti della nuova imprenditoria calabrese’

La ministra Marina Elvira Calderone al Vinitaly di Reggio Calabria: focus su giovani, donne, nuova imprenditoria, innovazione e lavori del futuro

calderone

«Giovani e donne, nuova imprenditoria giovanile in un settore, quello gastronomico, che sta dando grandi soddisfazioni alla Regione Calabria».

È uno dei passaggi dell’intervento della ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, presente a Reggio Calabria in occasione del Vinitaly and the City.

La ministra ha posto l’accento soprattutto sulle opportunità offerte dal comparto agroalimentare ed enogastronomico e sulla capacità delle imprese calabresi di unire tradizione e innovazione.

«Credo che ci sia veramente, da parte dell’amministrazione regionale e anche del Comune di Reggio, l’orgoglio di poter presentare in una manifestazione di questo tipo quelle che sono le eccellenze calabresi».

Calderone ha evidenziato come dietro la qualità dei prodotti ci sia un sistema che prova a crescere attraverso investimenti, ricerca e nuove competenze.

«Ci sono etichette di qualità, ma c’è anche tanta ricerca, tanta innovazione. Per noi questo è un tema importantissimo».

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Calderone: «Giovani che decidono di restare o tornare in Calabria»

Uno dei temi centrali dell’intervento ha riguardato proprio le nuove generazioni.

«Presenteremo storie interessanti di giovani che hanno deciso di restare in Calabria, di ritornare in Calabria a sviluppare il loro progetto imprenditoriale».

Per la ministra, la sfida passa dalla capacità di mantenere un legame forte con le attività tradizionali, aprendole però alle nuove tecnologie.

«Bisogna guardare non solo alla tradizione, ma alla modalità con cui la tradizione può unirsi all’innovazione e quindi alla ricerca.

È importante perché si collega bene con il percorso che stanno facendo le università calabresi, che investono in tecnologia, in nuovi settori e soprattutto in quelli che sono i lavori del futuro».

«Innovazione per lavorare meglio e in sicurezza»

Secondo la ministra, l’innovazione non deve sostituire i mestieri tradizionali, ma accompagnarne l’evoluzione.

«Accanto ai mestieri e alle attività tradizionali sarà importante dare spazio a tutto quello che è connesso e collegato all’innovazione tecnologica».

Guardiamo a un’innovazione tecnologica che possa consentirci di lavorare meglio, di lavorare in modo più sicuro, quindi anche con un’attenzione specifica alla tematica della sicurezza sul lavoro.

La tecnologia parla di futuro e soprattutto parla di riconversione delle attività lavorative tradizionali», ha concluso Calderone.

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