Reggio, tensione al Pronto Soccorso. La denuncia di AVS: ‘Attese infinite e nessuna informazione’
Un episodio nella sala d’attesa scatena il panico. Intervengono i Carabinieri
14 Agosto 2026 - 16:42 | Comunicato

Un episodio di tensione avvenuto nella serata del 12 agosto al Pronto Soccorso dei Riuniti di Reggio Calabria riaccende il dibattito sulle condizioni delle strutture di emergenza cittadine. A denunciarlo è la Federazione di Reggio Calabria di Sinistra Italiana-AVS, che racconta quanto riferito da un proprio iscritto, presente in ospedale per accompagnare la madre colpita da un malore.
Secondo quanto riportato nella nota, intorno alle 20:51 del 12 agosto 2026, nella sala d’attesa del Pronto Soccorso si sarebbe registrata una situazione di forte tensione, in un contesto caratterizzato, secondo AVS, da tempi di attesa molto lunghi, affollamento e difficoltà nel ricevere informazioni sull’accesso alle visite.
L’episodio nella sala d’attesa
È in questo quadro che, secondo la ricostruzione fornita da Sinistra Italiana-AVS, un utente in attesa avrebbe dichiarato di essere affetto da una patologia infettiva trasmissibile, prospettando davanti alle altre persone presenti il rischio di un possibile “focolaio”.
Le affermazioni avrebbero generato paura e agitazione all’interno della sala. Sul posto sarebbero quindi intervenuti i Carabinieri, che avrebbero riportato la situazione alla calma e verificato, secondo quanto riferito da AVS, l’infondatezza delle dichiarazioni fatte dall’uomo.
Per la Federazione reggina di Sinistra Italiana-AVS, quanto accaduto rappresenta un ulteriore segnale delle difficoltà organizzative che interessano il servizio di emergenza.
“Il prolungamento eccessivo dei tempi di attesa, unitamente all’affollamento e alla totale assenza di un presidio informativo dedicato agli utenti in coda – sostiene AVS – ha generato un clima di profonda ansia, precarietà e vulnerabilità emotiva tra i cittadini presenti”.
AVS chiede chiarimenti ad Asp e Gom
Il movimento politico chiede quindi interventi da parte dei vertici sanitari, con particolare riferimento alla gestione delle attese, all’informazione rivolta a pazienti e accompagnatori e alla sicurezza nelle aree del Pronto Soccorso.
“Chiediamo con urgenza alla Direzione dell’ASP e ai vertici del Presidio Ospedaliero Riuniti di chiarire quali misure organizzative e di sicurezza intendano adottare per abbattere i tempi d’attesa, garantire un’adeguata informazione agli utenti e predisporre un idoneo presidio di sorveglianza a tutela dell’incolumità psicofisica di pazienti e accompagnatori”, si legge nella nota.
A sostegno della segnalazione, conclude Sinistra Italiana-AVS di Reggio Calabria, il proprio iscritto avrebbe inviato una PEC alla Regione Calabria, all’Asp e al Gom, chiedendo chiarimenti e interventi sulla vicenda.
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