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100 mln per il porto di Reggio, Rizzo: ‘Non c’è 1 cm che non sia interessato da interventi’

Il presidente dell'autorità portuale dello Stretto illustra gli interventi per il porto: cold ironing, security, crociere, banchine ed ex Onda Marina

basile cannizzaro rizzo

Non una singola opera, ma una trasformazione che interessa praticamente l’intero porto di Reggio Calabria. Cantieri già aperti, progettazioni avviate, interventi sulla sicurezza, sull’energia, sulle banchine e sugli spazi destinati a collegare maggiormente lo scalo alla città.

A tracciare il quadro è Francesco Rizzo, presidente dell’Autorità di Sistema portuale dello Stretto, intervenuto a Palazzo Alvaro durante la conferenza dedicata al piano di investimenti da circa 100 milioni di euro.

Il concetto espresso in apertura è netto:

“Non abbiamo un solo centimetro del porto che non sia oggetto di un intervento, di una previsione o di un progetto”.

Una programmazione che, nelle intenzioni dell’Autorità, deve intervenire contemporaneamente sull’efficienza dello scalo e sulla sua capacità di produrre ricadute economiche per il territorio.

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Cold ironing, Rizzo: “Un intervento sul quale il Governo ha puntato moltissimo”

Tra le opere già in fase avanzata c’è il cold ironing, il sistema che permetterà alle navi di collegarsi alla rete elettrica una volta ormeggiate.

“È un intervento abbastanza avanzato. Le navi potranno direttamente collegarsi al sistema e ridurre le emissioni”, ha spiegato Rizzo, ricordando come si tratti di un progetto sul quale “il Governo ha puntato moltissimo”.

Per Reggio Calabria l’investimento vale circa 6,5 milioni di euro e la conclusione dei lavori è prevista entro la fine del 2026.

Il progetto prevede, tra le altre cose, una potenza disponibile di 9,5 MW, una cabina principale nell’area di Nuova Levante e il recupero dell’ex biglietteria aliscafi come cabina di servizio.

Fondali e crociere: “Un intervento che non va sottovalutato”

Rizzo ha richiamato anche i lavori sui fondali portuali, necessari per garantire una maggiore operatività dello scalo e agevolare le manovre delle navi.

“È un intervento che non va assolutamente sottovalutato”, ha osservato il presidente dell’Autorità portuale, sottolineando come i lavori siano già stati affidati e consegnati all’impresa.

Le slide presentate durante la conferenza indicano un investimento di 340 mila euro, con conclusione prevista entro il 31 dicembre 2026. L’intervento è finalizzato anche a facilitare le manovre delle navi da crociera di medie dimensioni.

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Security, un porto “altamente tecnologico”

Uno dei capitoli centrali riguarda la nuova infrastruttura di security.

Rizzo ha parlato di un sistema destinato a modificare profondamente il controllo dello scalo, con monitoraggio, separazioni fisiche, sistemi attivi e una centrale operativa.

L’obiettivo è arrivare a “un porto altamente tecnologico, interconnesso e all’altezza degli standard europei”, ha spiegato il presidente.

L’investimento ammonta a circa 3,35 milioni di euro e la conclusione dei lavori è prevista entro giugno 2027.

Il progetto comprende varchi, protezioni, sistemi di controllo e monitoraggio e una componente digitale destinata a integrare i dati provenienti dall’intera area portuale.

Il porto e la città, dai percorsi ciclopedonali alla riqualificazione degli spazi

Nel ragionamento di Rizzo torna più volte anche il rapporto tra porto e città.

Il presidente ha richiamato gli interventi per i percorsi ciclopedonali e la volontà dell’Autorità di rendere progressivamente più permeabili e fruibili gli spazi portuali, compatibilmente con le esigenze di sicurezza.

Il progetto prevede una pista ciclabile capace di attraversare l’area dall’ingresso sud a quello nord, accompagnata da verde, parcheggi e riqualificazione architettonica degli spazi a levante. L’investimento previsto è di 6,65 milioni di euro.

A questo si aggiungono gli interventi già avviati o programmati per la riqualificazione delle aree portuali e di Pentimele.

Banchina di ponente, il progetto strategico per le crociere

Il presidente dell’autorità portuale dello Stretto ha poi richiamato uno dei progetti destinati ad avere maggiore peso sul futuro dello scalo: la rettifica della banchina di ponente, collegata alla nuova localizzazione del terminal crocieristico.

Si tratta dell’intervento più consistente tra quelli illustrati, con una previsione economica di 40 milioni di euro.

Il progetto punta a creare maggiore spazio per l’accosto delle navi e a spostare proprio sulla banchina di ponente il cuore dell’attività crocieristica. La nuova superficie prevista è di 6.192 metri quadrati, con 308 metri di fronte di ormeggio.

Rizzo ha spiegato che sul progetto sono state avviate interlocuzioni tecniche anche con i servizi nautici e con gli organismi competenti, indicando il percorso come uno dei passaggi più strategici della programmazione portuale.

Ex Cementir e banchina di levante

Tra gli interventi richiamati dal presidente c’è anche la riqualificazione della banchina di levante e dell’ex Cementir.

L’obiettivo è recuperare il fabbricato e assegnargli nuove funzioni collegate alla portualità, alla nautica e ai servizi.

Il programma presentato prevede 5,1 milioni di euro per la banchina di levante e 3,55 milioni per l’ex Cementir.

Rizzo ha sottolineato come questi interventi possano contribuire anche a rafforzare il processo di “restituzione del porto alla città”, attraverso strutture e funzioni capaci di andare oltre la sola operatività portuale. Testo incollato

Ex Onda Marina, Rizzo: “C’è un desiderio complessivo della città di recuperarlo”

Particolare attenzione è stata dedicata all’ex Onda Marina, edificio fortemente legato alla memoria cittadina.

“C’è un desiderio complessivo della città di andare a recuperare l’edificio”, ha sottolineato Rizzo, ricordando le numerose sollecitazioni arrivate in questa direzione.

Il presidente ha spiegato che è stato avviato un tavolo tecnico e che dovranno essere approfondite le condizioni strutturali dell’immobile.

“Non possiamo garantire che sarà possibile, perché ci sono dei temi tecnici da studiare. Se così non sarà, abbiamo anche delle soluzioni alternative”, ha precisato.

Il progetto prevede infatti una prima verifica sulla possibilità di adeguamento sismico. In alternativa, potrà essere presa in considerazione la demolizione e ricostruzione mantenendo l’attuale volumetria. La previsione economica è di 2,5 milioni di euro.

Banchina Margottini, oltre 10 milioni di lavori

Rizzo ha infine richiamato il cantiere della Banchina Margottini, tra gli interventi economicamente più rilevanti già in esecuzione.

“I lavori sono in corso di esecuzione”, ha ricordato il presidente, indicando la fine del 2026 come orizzonte previsto per il completamento.

Il quadro economico supera i 10,7 milioni di euro e comprende adeguamento sismico, rifacimento degli impianti e degli arredi e importanti opere di consolidamento strutturale.

Il quadro illustrato dal presidente dell’autorità di sistema portuale dello Stretto restituisce quindi un porto nel quale interventi già cantierati e nuovi progetti procedono parallelamente. Dall’elettrificazione alla sicurezza, dalla riqualificazione degli edifici al nuovo terminal crocieristico, l’obiettivo è intervenire sull’intero scalo, modificandone progressivamente infrastrutture, servizi e rapporto con la città.

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