Reggio, il teatro come spazio di inclusione: il Centro Armonia torna in scena con ‘I giorni della balena’
Monologhi, ironia e riflessioni sulle fragilità quotidiane. La serata dedicata alla memoria di Alessandra Musolino
03 Settembre 2026 - 19:08 | di Redazione

Per il secondo anno il Laboratorio Teatrale del Centro Diurno Armonia- Cooperativa Sociale Libero Nocera torna in scena con entusiasmo, partecipazione e il desiderio di condividere con il pubblico il valore di un’esperienza teatrale costruita nel tempo.
La serata presentata dalla dott.ssa Rossella De Stefano responsabile del programma dell’Armonia propone due monologhi e un atto unico, dedicati alle fragilità e alle contraddizioni della vita quotidiana. L’atto unico è tratto dal racconto “I giorni della balena” di Nanni Barbaro. Il monologo di Imma Barbaro affronta il tema dell’ansia, mentre quello in dialetto di Andrea Arminio tratta con ironia il problema della spazzatura in città, valorizzando la forza espressiva del dialetto e la sua capacità di raccontare la realtà con immediatezza e umorismo.
Lo spettacolo nasce da un percorso di prove, ascolto, collaborazione e crescita condivisa. Ogni partecipante ha contribuito alla realizzazione dell’esperienza teatrale mettendo in gioco sensibilità, creatività e impegno. Il teatro diventa così uno spazio di espressione e relazione, capace di promuovere autonomia, socializzazione e inclusione, ma anche di rafforzare la fiducia in sé e il senso di appartenenza al gruppo.
Un ringraziamento particolare va ad Andrea Arminio, per l’interpretazione del monologo dialettale, e a Imma Barbaro, per il suo monologo, la cura dei costumi e l’organizzazione. Prezioso è stato inoltre il contributo degli altri operatori del Centro, che hanno accompagnato i partecipanti durante il percorso e collaborato alla preparazione e alla realizzazione dello spettacolo.
La regia è affidata a Nanni Barbaro; Imma Barbaro cura costumi e organizzazione.
La serata è dedicata alla memoria dell’assistente sociale Alessandra Musolino, cara amica del gruppo, recentemente scomparsa, per il suo impegno e la sua presenza accanto ai ragazzi.
L’atto unico è interpretato da Maria Stella, Assunta, Chiara, Antonio e dalla partecipazione speciale della Prof.ssa Arminio Maria; i monologhi da Andrea Arminio e Imma Barbaro.
La Cooperativa ringrazia tutti gli operatori del Centro che hanno collaborato con dedizione alla realizzazione dello spettacolo, Carmelo per la collaborazione tecnica e l’Associazione Sant’Antonio, il presidente e i soci per l’accoglienza e il supporto.

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