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Optisud, Milia: ‘Reggio deve alzare il tiro, Porto e Museo del Mare cambieranno il volto della città’

Il presidente del Consiglio comunale guarda allo sviluppo del porto e al Museo del Mare come elementi strategici per cambiare il volto della città: "Abbiamo sfruttato solo una minima parte delle nostre potenzialità"

Federico Milia ()

Reggio Calabria deve cambiare prospettiva e puntare con maggiore convinzione sulle proprie risorse. È questo il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio comunale Federico Milia durante la conferenza stampa di presentazione dell’OptiSud – Mediterranean Cup, l’evento internazionale di vela giovanile in programma l’11 e il 12 settembre nelle acque dello Stretto.

Un appuntamento sportivo che, secondo Milia, rappresenta un tassello di una strategia più ampia: valorizzare il mare, attrarre eventi di livello nazionale e internazionale e superare definitivamente l’idea di una città marginale.

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“Reggio deve essere protagonista”

“Questa iniziativa va nell’ottica che tutta l’amministrazione, a partire dal sindaco Francesco Cannizzaro, vuole dare all’impostazione della città”, ha spiegato Milia.

L’obiettivo, secondo il presidente del Consiglio comunale, è quello di modificare la percezione esterna di Reggio.

“Non deve essere più vista come una città di periferia, come una città di provincia, ma come una delle principali città d’Italia”.

Un percorso che, nelle parole di Milia, deve partire prima di tutto dalla consapevolezza della comunità locale.

“Non possiamo aspettare che venga qualcuno dall’altra parte d’Italia a dirci cosa dobbiamo fare. Dobbiamo essere noi a voler alzare il tiro, ed è quello che stiamo facendo”.

Le iniziative sportive e culturali degli ultimi mesi, secondo Milia, rappresentano soltanto l’inizio di un percorso più ampio.

“Riteniamo che Reggio sia pronta a ospitare eventi di respiro nazionale e internazionale. Li stiamo presentando continuamente perché deve partire prima di tutto da noi, poi la città deve essere di supporto e siamo certi che lo farà, come ha dimostrato nelle scorse settimane”.

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Sport e territorio: “Abbiamo una fortuna che dobbiamo sfruttare”

Nel suo intervento Milia ha evidenziato le caratteristiche naturali del territorio reggino, particolarmente favorevoli per gli sport.

“Da un punto di vista sportivo Reggio si presta particolarmente. Abbiamo una varietà morfologica e ambientale straordinaria: la montagna, il mare, gli sport del vento, come in questo caso la vela e come accade a Punta Pellaro”.

Una ricchezza che, secondo il presidente del Consiglio comunale, non è stata ancora pienamente valorizzata.

“Siamo molto fortunati, ma dobbiamo essere bravi a sfruttare questa fortuna che abbiamo avuto. Fino a oggi abbiamo sfruttato forse il 2, 3, 4% massimo delle potenzialità. Dobbiamo arrivare al 100%”.

Per Milia proprio manifestazioni come l’OptiSud possono rappresentare uno strumento per iniziare questo percorso.

“Attraverso queste iniziative possiamo cominciare a farlo, pensando al mare e al turismo”.

Porto e Museo del Mare: “Infrastrutture che cambieranno il volto della città”

Il tema del mare porta inevitabilmente al futuro del porto e alla realizzazione del Museo del Mare. Due elementi che, secondo Milia, dovranno diventare parte di un unico progetto di sviluppo.

“Il Museo del Mare è un’infrastruttura che cambierà il volto della città, ma il porto entra ancora di più come ingranaggio all’interno di questo sistema”.

Il presidente del Consiglio comunale ha ricordato l’importanza dello sviluppo della portualità per aumentare la capacità ricettiva della città.

“Il porto è fondamentale per aumentare i posti barca e per avere finalmente un’infrastruttura all’altezza della città che siamo”.

Milia ha poi richiamato il lavoro avviato per riaprire i tavoli e riprendere il percorso legato al potenziamento dello scalo.

“Non possiamo farci passare l’oro al centro dello Stretto e guardarlo soltanto da lontano. Dobbiamo avvicinare tutte le opportunità che arrivano dal mare”.

“Chi viene a Reggio si innamora della città”

Secondo Milia, la sfida principale è creare le condizioni affinché sempre più persone possano scoprire Reggio.

“Una persona che non è mai stata a Reggio, quando ha l’opportunità di vederla, si innamora. Lo sappiamo, lo diciamo sempre”.

Il nodo, dunque, è aumentare le occasioni di arrivo e collegamento.

“Come farli venire? Dando più opportunità. Lo abbiamo fatto con l’aeroporto e dobbiamo farlo anche attraverso il mare, tramite l’infrastruttura portuale”.

Per il presidente del Consiglio comunale, il futuro passa quindi dalla capacità di mettere insieme sport, turismo, infrastrutture e identità.

“L’OptiSud è un esempio di questa direzione: una manifestazione sportiva che racconta una città con caratteristiche uniche e che vuole tornare protagonista”.

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