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Gite in auto da Tirana: ecco dove andare in giornata

Da Tirana in auto verso Krujë, Durrës e Berat: distanze, tempi di percorrenza e consigli pratici per esplorare l'Albania in libertà

autonoleggio tirana

Tirana è solo il punto di partenza

Chi atterra a Tirana e si ferma solo lì, si sta perdendo metà del viaggio. Punto. Bastano poche ore d’auto per trovarsi davanti a un castello del XV secolo, una spiaggia sull’Adriatico o una città Patrimonio UNESCO – e non serve nemmeno organizzare granché. La capitale albanese è circondata da posti che si visitano comodamente in giornata, a patto di avere un mezzo proprio. Perché i bus e i furgon locali? Ci sono, certo, ma tra orari ballerini e partenze ogni tot ore, finiscono per rubare tempo prezioso.

Chi arriva dall’Italia probabilmente se lo chiede subito: ma si guida facile, in Albania? La risposta breve è sì. Il Paese non è (ancora) nell’Unione Europea, ma la segnaletica ricalca quella italiana quasi al millimetro, il senso di marcia è identico e la patente italiana basta e avanza – niente permesso internazionale, niente burocrazia in più. Tutto questo trasforma Tirana in una base di partenza comoda per chi vuole muoversi senza vincoli.

Perché scegliere il noleggio auto a Tirana

Il vantaggio vero, quello che fa la differenza, è la libertà di orario. Si parte quando si vuole, ci si ferma dove capita qualcosa di interessante, senza rincorrere il prossimo bus. Le strade che collegano Tirana alle città vicine – verso Durrës, su a nord fino a Krujë, giù a sud verso Berat – sono in condizioni buone e ben segnalate: niente avventure fuori mappa.

Per chi vuole organizzarsi da solo, un servizio di noleggio auto Tirana è la soluzione più pratica, sia per chi atterra direttamente all’aeroporto Madre Teresa sia per chi arriva via traghetto da Bari o Ancona e vuole spingersi subito verso l’entroterra. Un dettaglio che vale la pena sapere: sulle strade principali non ci sono pedaggi, quindi il budget resta prevedibile – niente sorprese al casello, semplicemente perché i caselli non esistono.

Detto questo, va messo in conto anche lo stile di guida locale, piuttosto vivace: sorpassi improvvisi, clacson usato con generosità, qualche svolta a sorpresa. Soprattutto in città. Fuori dai centri urbani il traffico si allenta parecchio e la guida diventa decisamente più tranquilla.

Krujë, la culla della storia albanese

Trentadue chilometri, 40-45 minuti d’auto lungo la SH1 e la SH38: Krujë è la gita più facile da mettere in agenda. Il paese si arrampica sulle pendici del monte omonimo, a circa 600 metri di quota, con vista sulla pianura sottostante e – nelle giornate limpide – persino sul Mar Adriatico in lontananza.

È qui che sorge il Castello di Krujë, legato a doppio filo a Giorgio Castriota Skanderbeg, l’eroe nazionale che da questa fortezza resistette per anni all’avanzata ottomana. Dentro le mura c’è il Museo Nazionale Skanderbeg, e appena fuori il bazar ottomano, ancora vivo e pieno di botteghe artigiane. Una tappa perfetta da abbinare a un arrivo o a una partenza – l’aeroporto di Rinas dista appena una ventina di chilometri.

Durrës, il mare a due passi dalla capitale

Se la voglia è di relax, Durrës vince a mani basse: 38 km da Tirana, 35 minuti lungo la SH2, una delle strade meglio tenute del Paese. È la seconda città albanese per importanza e il principale porto – da qui, tra l’altro, partono i traghetti per l’Italia.

Oltre alla lunga spiaggia sabbiosa che corre verso sud, Durrës conserva un anfiteatro romano tra i più grandi dei Balcani, ancora in parte interrato proprio nel centro storico. Funziona bene sia come meta a sé sia come sosta intermedia per chi prosegue poi lungo la costa.

Berat, la città dalle mille finestre

Berat chiede un po’ più di impegno, ma ripaga alla grande. Centoventidue chilometri da Tirana, circa 1 ora e 50 minuti – quasi 2 ore, diciamo – quindi meglio riservarle una giornata intera, senza fretta.

Il centro storico è Patrimonio UNESCO dal 2008, riconosciuto per un’architettura ottomana conservata quasi alla perfezione: case bianche a più piani, una addossata all’altra lungo il pendio della collina, che le hanno regalato il soprannome di “città dalle mille finestre”. Da vedere anche il castello che domina l’abitato – ancora abitato, appunto – e i due quartieri di Mangalem e Gorica, separati dal fiume Osum.

Prima di partire per una di queste mete, un ripasso veloce delle cose utili da sapere:

  • Documenti: patente italiana o UE valida, carta d’identità o passaporto – il permesso internazionale non serve.
  • Limiti di velocità: 40 km/h nei centri abitati, 80 fuori città, fino a 110 sulle arterie principali dove indicato.
  • Cinture di sicurezza: obbligatorie per chiunque sia a bordo, altrimenti multa.
  • Pedaggi: zero, sulle strade verso Krujë, Durrës e Berat.
  • Età minima per il noleggio: di solito 21 anni, con patente da almeno 12 mesi.
  • Assicurazione: da controllare sempre, per essere sicuri che copra anche il territorio albanese.

Considerazioni finali

Tre mete, tre Albanie diverse: la storia a Krujë, il mare a Durrës, l’architettura a Berat. Nessuna delle tre supera le due ore d’auto da Tirana, e tutte si prestano a una gita di un giorno.

Chi ha solo un weekend può puntare su Krujë e Durrës insieme – sono vicine, si combinano bene nella stessa giornata. Chi invece ha più margine farebbe meglio a dedicare un giorno intero a Berat, magari fermandosi a dormire in una delle case del centro storico prima di rientrare. In ogni caso, l’auto resta il modo più semplice per gestire il ritmo del viaggio come si preferisce, senza dipendere da orari fissi o collegamenti che, diciamocelo, in Albania non sono ancora il massimo.

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