Basile a Reggio: ‘L’Area dello Stretto esiste già, ora dobbiamo trasformarla in sistema’
“Dobbiamo capire come migliorare il trasporto e la vivibilità dello Stretto”, ha detto il sindaco di Messina. Un esempio su tutti, l'aeroporto
05 Ottobre 2026 - 19:50 | di Eva Curatola

Ogni giorno migliaia di persone attraversano lo Stretto per lavoro, studio, servizi e collegamenti. È da questa realtà già esistente che, secondo il sindaco di Messina Federico Basile, bisogna partire per costruire una collaborazione più strutturata tra le due sponde.
Intervenendo a Palazzo Alvaro nel corso della conferenza dedicata al futuro del porto di Reggio Calabria, Basile ha spostato l’attenzione dagli investimenti sul singolo scalo a una prospettiva più ampia: porto, aeroporto, mobilità e sviluppo economico devono essere letti sempre più come parti dello stesso sistema territoriale.
“C’è chi sta a Messina e viene a Reggio Calabria, c’è chi sta a Reggio Calabria e viene a Messina. Sono cose che non sono assolutamente banali”, ha sottolineato il primo cittadino, indicando proprio la mobilità quotidiana come la prova più concreta di un’integrazione che, nei fatti, esiste già.
Da qui la necessità, secondo Basile, di compiere un passo ulteriore: trasformare una relazione naturale tra le due città in una programmazione comune, con scelte condivise e interventi capaci di incidere realmente sulla vita dei cittadini.
“Due Comuni che da sempre collaborano”
Per Basile, quindi, l’integrazione non parte da zero.
“Chiamatela Area integrata dello Stretto, chiamatela come volete: non è altro che l’unione di due Comuni che da sempre collaborano”, ha spiegato.
La differenza, adesso, deve stare nella capacità delle due amministrazioni di programmare insieme e trasformare questa relazione in scelte strutturali.
“La prima cosa che ci deve vedere protagonisti è portare avanti delle scelte, chiare, che riguardano lo sviluppo di un territorio”.
Una collaborazione che, secondo il sindaco di Messina, dovrà andare oltre le relazioni istituzionali e incidere direttamente sulla qualità della vita di chi quotidianamente attraversa lo Stretto per lavoro, studio e servizi.
Il riferimento alle grandi aree integrate internazionali
Nel suo intervento Basile ha allargato lo sguardo anche alle esperienze internazionali.
Il sindaco ha raccontato una recente esperienza in Cina, maturata nell’ambito di una collaborazione culturale che ha coinvolto il Conservatorio di Messina, richiamando il modello delle grandi aree urbane integrate tra Hong Kong, Macao, Guangzhou e Shenzhen.
Un paragone utilizzato non per sovrapporre realtà molto diverse, ma per evidenziare il valore della capacità di ragionare su territori che superano i tradizionali confini amministrativi.
“So che può sembrare una follia, ma ragionare in maniera univoca affinché Messina e Reggio Calabria possano diventare un punto di riferimento per il Mediterraneo non è assolutamente niente di impossibile”, ha osservato Basile.
Il punto centrale, secondo il primo cittadino, è comprendere il ruolo che il Mediterraneo può assumere nei prossimi anni.
“Il Mediterraneo è il nuovo sviluppo del futuro, e non lo dice il sindaco: lo dicono i fatti”.
“Dobbiamo essere capaci di fare le cose”
Basile ha ricordato anche come il tema dell’Area integrata dello Stretto abbia alle spalle una lunga storia di protocolli, accordi e proposte.
Proprio per questo, secondo il sindaco, la nuova fase dovrà essere diversa.
“L’Area integrata dello Stretto è stata oggetto di protocolli firmati tanti anni fa. Le cose che diciamo dobbiamo essere capaci di farle”.
È questo, per Basile, il passaggio decisivo: spostare il confronto dalla fase delle dichiarazioni a quella dell’attuazione.
“Questo è il valore che ci deve vedere protagonisti”, ha aggiunto.
Aeroporto di Reggio, Basile: “Serve anche Messina”
Uno dei passaggi più significativi ha riguardato l’aeroporto di Reggio Calabria.
Basile ha riconosciuto il percorso di rilancio dello scalo reggino e ha sottolineato come la sua funzione non possa essere considerata esclusivamente cittadina.
“Avete fatto un restyling importante nell’aeroporto di Reggio Calabria. È un aeroporto che serve non solo a voi, ma anche a noi”.
Il riferimento è anche alle criticità che periodicamente interessano gli aeroporti siciliani, a partire dai disagi collegati all’attività dell’Etna.
Da qui la necessità, secondo Basile, di considerare lo scalo reggino come parte di un sistema più ampio della mobilità dello Stretto.
“Dobbiamo avvicinarci”, ha sintetizzato il sindaco.
Il pontile e il collegamento tra le due sponde
Proprio il tema dei collegamenti è stato uno dei punti centrali dell’intervento.
Basile ha richiamato l’idea di ripristinare o realizzare un pontile capace di migliorare il collegamento tra le due sponde, inserendolo in una strategia complessiva della mobilità.
L’obiettivo è ridurre distanze e tempi, migliorando le connessioni tra porto, centro città, aeroporto e sistema dei trasporti.
“Dobbiamo capire come migliorare il trasporto e la vivibilità dello Stretto”, ha spiegato.
Il sindaco ha quindi parlato della necessità di ragionare insieme su nuovi investimenti e su una migliore comunicazione tra i sistemi di trasporto delle due città.
Una questione che riguarda non soltanto chi si muove quotidianamente tra Reggio e Messina, ma anche la possibilità di rendere l’intera area più attrattiva per turisti, imprese e investitori.
Imprese, competenze e governance
Nell’intervento di Basile c’è stato spazio anche per il tema dello sviluppo imprenditoriale.
Secondo il sindaco, la crescita dell’Area dello Stretto richiede investimenti privati, ma anche una struttura pubblica capace di accompagnarli.
“C’è un tema di competenze, c’è un tema di governance, ma c’è anche un tema di grande volontà”, ha osservato.
Ed è proprio sulla volontà politica delle due amministrazioni che Basile ha insistito maggiormente.
“Credo che la volontà che hanno in questo momento i due sindaci sia quella di fare sintesi e andare alle cose”.
Un messaggio che si lega direttamente a quello lanciato da Cannizzaro durante la stessa conferenza: costruire una collaborazione che non rimanga soltanto istituzionale, ma che produca interventi e servizi comuni.
“Non solo carte, ma cose concrete”
Basile ha chiarito anche il significato della sua presenza a Reggio Calabria.
“La mia presenza qui vuole dare un supporto ancora più forte”, ha spiegato, indicando la necessità di dare continuità al percorso avviato.
E ancora: “Dobbiamo parlare di cose concrete, non solo di carte”.
Per il sindaco di Messina, il rapporto tra le due città deve quindi svilupparsi attraverso progetti visibili e immediatamente riconoscibili dai cittadini.
Mobilità, porto, aeroporto e collegamenti diventano i primi terreni sui quali misurare la capacità delle amministrazioni di trasformare l’Area dello Stretto in qualcosa di realmente operativo.
Basile a Cannizzaro: “Andiamo a sottoscrivere insieme questo percorso”
La conclusione dell’intervento è stata rivolta direttamente al sindaco di Reggio Calabria.
Basile ha invitato Cannizzaro a dare una forma istituzionale ancora più forte al percorso comune, coinvolgendo anche le rispettive giunte.
“Ti invito, ma soprattutto ti sollecito: andiamo a sottoscrivere insieme, anche con le nostre giunte, questo percorso dell’Area integrata dello Stretto”.
Un passaggio che sintetizza il senso dell’intervento del sindaco di Messina: partire dalle infrastrutture e dagli investimenti già programmati, ma costruire attorno ad essi una visione più ampia.
Reggio Calabria e Messina, secondo Basile, devono quindi ragionare sempre meno come due realtà separate e sempre più come un unico sistema territoriale affacciato sul Mediterraneo, nel quale porto, aeroporto, mobilità e sviluppo economico diventino parti della stessa strategia.
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