Enna, tecnico e giocatori: ‘Senza una svolta societaria con la Reggina non giochiamo’. I dettagli
Intanto è ormai definitiva la scelta sullo stadio che dovrebbe ospitare l'incontro
04 Novembre 2026 - 11:53 | Redazione

Tiene banco in questi giorni la vicenda legata al passaggio di proprietà dell’Enna non ancora avvenuta. Tecnico e giocatori stanno dando tutto in campo e sono reduci da un risultato inaspettato sul campo del Trapani, ma è arrivato anche il momento di dire basta dopo una lunghissma attesa e tanta pazienza. Così oggi sul quotidiano La Sicilia: “Domenica scorsa in casa del Trapani l’Enna ha compiuto un miracolo sportivo bloccando sul 2-2 i più quotati avversari granata. Oggi un miracolo, forse più importante per il destino degli ennesi, si attende in società perché altrimenti i tesserati gialloverdi incroceranno le braccia e sono pronti a non scendere in campo domenica contro la Reggina.
Alla base della protesta ci sono ancora una volta i problemi societari che hanno portato ormai a una quasi auto gestione. Squadra e tecnico relegati in una sede senza riscaldamento, ultime due mensilità non percepite ed anche la mancanza di abbigliamento per gli allenamenti è ormai una desolante normalità.
«Non prendiamo le parti di nessuno, ma senza una svolta societaria non ci alleneremo, né giocheremo domenica» è l’avvertimento dell’allenatore Alfredo Cimino che si dice «stanco di vivere una situazione diventata surreale. Da due settimane c’è una trattativa non ancora conclusa ed in mezzo ci siamo noi che viviamo una situazione davvero al limite dell’umana sopportazione».
La trattativa è quella tra il patron Giancarlo Travagin e Filippo Garofalo che la presidenza dovrebbe assumerla se sarà trovato un accordo. Anche ieri, come del resto accade ormai da oltre una settimana, le due parti si sono confrontate e reciprocamente rispedite al mittente uno la bozza di accordo dell’altro apportando ogni volta una modifica. Tutto o quasi ruota intorno ai crediti della società, un dettaglio di non poco conto perché è pur vero che ci sono dei debiti ma per Travagin i crediti attesi dal club sono superiori. Lui, d’affar suo, sostiene di volere solo ciò che ha sborsato in questi tre mesi di sua gestione. Garofalo ha condiviso la richiesta ma vuole un accordo quanto più chiaro possibile.
Una firma era vicina lo scorso fine settimana ma tutto si è bloccato sulle dimissioni e contestuale nomina del consiglio d’amministrazione. «Siamo quasi vicini all’accordo definitivo, abbiamo rimandato la bozza finale e attendiamo una risposta nel giro di qualche ora» ha spiegato ieri sera a “La Sicilia” Filippo Garofalo che domenica era al seguito della squadra come accade da settimane.
Ma la posizione dell’allenatore e dei calciatori è chiara. «Abbiamo compiuto due miracoli sportivi contro Igea e Trapani raccogliendo due pareggi e lo sappiamo noi con quanti sacrifici abbiamo portato avanti la baracca. Ora non siamo più disposti ad attendere senza certezze, è solo un rispetto verso noi stessi, per persone che stanno vivendo un disagio dietro l’altro» spiega Cimino difendendo i suoi calciatori.
Oggi la squadra dovrebbe riprendere gli allenamenti ma tutto è legato alla trattativa, così come la partita di domenica. In vista di questo appuntamento Garofalo si è mosso in anticipo per la scelta dello stadio in cui giocare vista l’indisponibilità del “Gaeta”. In corso ieri sera colloqui per disputare il big match a Lentini. Il club di casa si è messo a disposizione dell’Enna. La scelta di Lentini è legata alla necessità di garantire la trasferta anche ai tifosi della Reggina che si preannunciano numerosi, così come quelli dell’Enna se dovesse arrivare la svolta societaria“.
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