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Legge di bilancio, Falcomatà: ‘Centinaia di posti in meno per insegnanti e personale scolastico’

Il consigliere regionale denuncia gli effetti della Finanziaria del Governo Meloni su sanità e scuola in Calabria: 'Meno medici, meno OSS e centinaia di posti in meno dal 2027'

Il consigliere regionale Giuseppe Falcomatà in giacca scura che parla alla camera seduto in un ufficio, con un crocifisso e un ritratto alla parete

Meno medici, meno OSS (operatori socio sanitari) e centinaia di posti in meno nella scuola già a partire dal 2027: sono le conseguenze dell’ultima Finanziaria del Governo Meloni denunciate dal consigliere regionale Giuseppe Falcomatà.

Il consigliere dem è intervenuto con un video pubblicato sul suo profilo Instagram, in cui critica i tagli previsti dalla manovra a sanità e scuola.

Sanità: ‘5 miliardi in meno rispetto alle richieste’

Nel video il consigliere regionale spiega gli effetti sulla sanità:

«I tagli operati a questa legge di bilancio sono un ulteriore colpo alle speranze e alle aspettative dei calabresi, in particolare sulla sanità. 5 miliardi in meno rispetto a quelle che erano le richieste nelle regioni, per noi significa meno medici, significa meno OSS, significa non far funzionare le poche case di comunità presenti nella nostra regione».

«Significa avere seri dubbi sulla possibilità dei rinnovi dei contratti in scadenza, significa evidentemente più risorse alla sanità privata in una regione che sulla sanità e sul diritto alla salute si sta distinguendo soltanto per essere ultima rispetto alle liste d’attesa che purtroppo impediscono a tanti cittadini calabresi di accedere alle cure e di aver confermato il loro diritto alla salute».

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Scuola: ‘Centinaia di posti in meno dal 2027’

Sulla scuola Falcomatà aggiunge:

«Stessa sorte per la scuola, centinaia di posti in meno per insegnanti e personale scolastico già a partire dal 2027 significa vedere infrangere i sogni le speranze ma anche i sacrifici di tanti insegnanti di tanto personale scolastico che pensava di avere finalmente un lavoro certo e definitivo».

L’attacco al centrodestra

Nel post il consigliere regionale parla di un «silenzio assordante di ogni forza politica del centrodestra» e si chiede se sia distrazione o la volontà di non disturbare chi muove le pedine di partito. Nel video conclude così:

«Se non se ne sono accorti adesso lo sanno, se se ne sono accorti e hanno fatto finta di nulla hanno tradito ancora una volta i cittadini e il territorio sull’altare dei diktat di partito».

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